Il Modello SECCI

Da circa un anno gli operatori finanziari che propongono un prestito devono  consegnare al cliente un nuovo modulo denominato SECCI.
Secci è l’acronimo di Standard European Consumer Credit Information ossia di Informazioni Europee di base sul Credito ai Consumatori.

Si tratta di un documento molto utile perchè – una volta tanto – è stato concepito leggibile e comprensibile anche dai consumatori meno esperti. Non contiene frasi astruse ma utilizza volutamente una terminologia molto semplice.

Altra caratteristica interessante è che è standardizzato, ovverossia uguale per tutte le Banche (se escludiamo le possibili differenze grafiche) e quindi permette di confrontare con facilità  proposte di prestito provenienti da istituti diversi.

E’ suddiviso in sezioni:

1. IDENTITà€ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/INTERMEDIARIO DEL CREDITO
Riporta gli indirizzi ed i recapiti del Finanziatore (L’Istituto che presta materialmente il denaro, normalmente una Banca) a cui il contratto di prestito sarà  è intestato e dell’Intermediario del Credito (la società  che organizza il prestito e successivamente gestisce l’incasso delle rate)

2. CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL PRODOTTO DI CREDITO
Esplicita i dati più importanti riguardanti il prestito proposto: tipologia di prestito (prestito personale, cessione del quinto, mutuo ecc.), Rata, durata, montante totale, spese accessorie, eventuali garanzie richieste per la concessione del prestito.

3. COSTI DEL CREDITO
Elenca ancora i costi del credito ed esplicita i due tassi di interesse applicati: il TAN (Tasso Annuo Nominale)  e il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale). Quest’ultimo è il tasso da tenere in maggiore considerazione perchè indica il costo complessivo annuo del prestito.

La sezione indica anche i costi connessi  in caso di mancato o ritardato pagamento delle rate previste quindi gli interessi di mora, i costi dei solleciti e, in caso estremo, gli oneri legali per il recupero giudiziale delle somme dovute.

4. ALTRI IMPORTANTI ASPETTI LEGALI
Riporta la possibilità  o meno del diritto di recesso senza spese (da esercitarsi entro due settimane di calendario dalla data di perfezionamento del contratto di prestito ovverossia dalla data di bonifico del saldo) e l’eventuale penale di rimborso anticipato (max 1% del capitale residuo).

5. INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI IN CASO DI COMMERCIALIZZAZIONE  DISTANZA DI PRODOTTI FINANZIARI
L’ultima sezione riporta alcune informazioni necessarie nel caso il prodotto finanziario sia venduto a distanza (via email o telefono) e dettaglia le modalità  per esercitare alcuni diritti quando non si abbia la possibilità  di confrontarsi de-visu con degli interlocutori. Vengono quindi precisate le modalità , i recapiti (indirizzi email, numeri telefonici e di fax, indirizzi postali per inviare raccomandate) e i tempi  per esercitare a distanza il diritto di recesso, per estinguere anticipatamente e per presentare eventuali reclami.

Riassumendo
In definitiva, quindi, il SECCI  rappresenta un modello standard con contenuti uguali per tutti gli Istituti creditizi, che riporta un compendio delle informazioni più importanti che occorre conoscere se si sta valutando un preventivo di prestito personale.

Risulta comprensibile a chiunque perchè utilizza un linguaggio volutamente semplice, viene impaginato in sezioni ben distinte tra di loro e è scritto con caratteri sufficientemente grandi da risultare facilmente leggibili.

Tutto chiaro? Non proprio
Si tratta quindi di un notevole passo avanti rispetto alla confusa e illeggibile modulistica precedente ma non manca anch’esso di difetti: la normativa sul credito al consumo prevede l’utilizzo del Secci ma non ne specifica con sufficiente precisione il contenuto. Il risultato è che alcune Banche forniscono già  nel Secci alcune informazioni importanti altre invece sono meno precise per cui queste informazioni sono reperibili solo leggendo con attenzione il contratto.

E’ il caso, ad esempio, delle clausole di estinzione anticipata che escludono o includono nel capitale da rimborsare le spese accessorie al prestito (commissioni, spese di distribuzione, polizze assicurative, spese di istruttoria ecc.) che devono sempre essere attentamente valutate prima di scegliere un preventivo.

Un’ultima osservazione: alcune Banche nel consegnare il Secci richiedono una firma del cliente su una copia dello stesso. Si tratta di una firma NON vincolante che attesta semplicemente che il modello è stato consegnato  al consumatore.

Marco Benetti

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