Le soluzioni se hai il TFR vincolato

L'azienda non ti anticipa la Liquidazione a causa di un prestito? Non disperare: ci sono diversi modi per ottenere i soldi che ti servono.

Scegli la soluzione che fa per te!

L'Anticipo sul TFR

Se sei un dipendente di Azienda Privata la Legge ti permette, dopo 8 anni di servizio, di chiedere al tuo Datore di Lavoro un acconto sul TFR pari al 30% dell'ammontare lordo accantonato.

Da questa cifra va detratta l'aliquota IRPEF compresa tra il 23% e il 43% (dipende dal tuo reddito annuo).

Nel caso tu abbia scelto di aderire a un Fondo di Previdenza Integrativa, le modalità di erogazione degli acconti sono simili ma il trattamento fiscale è più favorevole.

I dipendenti Pubblici e Statali non possono usufruire, invece, dell'anticipo sul Trattamento di Fine Servizio TFS.


Il Vincolo sul TFR

A volte però il TFR rimane non disponibile perché vincolato a garanzia di un prestito con Cessione del Quinto in corso sulla busta paga.

Avendo in corso una Cessione del Quinto o una Delega, se richiedi un acconto il Datore di Lavoro o il Fondo Pensionistico te lo rifiutano a causa del vincolo preesistente.

Ci sono alcune soluzioni possibili: vediamole tutte.


Svincolo del TFR eccedente il debito residuo

È il caso di chi ha un ammontare elevato di TFR e un debito residuo modesto. È quindi la soluzione per chi ha tanta anzianità di servizio.

È possibile, infatti, richiedere un anticipo sulla parte di TFR che eccede il debito residuo.

In questo caso ti viene in aiuto una importante decisione dell'Arbitro Finanziario (N. 8216 del 30 Ottobre 2015, Collegio di Roma) che ha dichiarato vessatorio (e quindi nullo) il vincolo sulla liquidazione che ecceda il debito residuo.

Potrai quindi chiedere alla tua azienda un acconto sulla parte di TFR che supera il debito (nel nostro esempio sui 23.000€ eccedenti).

Leggi QUI maggiori informazioni su questa possibilità.


Ti chiedono una Dichiarazione della società Finanziaria?

Abbiamo visto che la Legge considera non vincolata e quindi disponibile, la parte di TFR che supera il debito residuo.

Spesso però l'azienda o il Fondo pensionistico pretendono di ricevere, per sicurezza, una dichiarazione dell'Istituto Finanziario che autorizza espressamente l'erogazione della parte eccedente del TFR.

Per agevolarti GruppoMoney.it ha preparato due moduli che potrai scaricare e che ti saranno di grande aiuto per ottenere la dichiarazione che ti serve.

Scegli quello che fa per te:

  • Modulo A se hai tutto il TFR accantonato in Azienda
  • Modulo B se sei iscritto a un Fondo Pensionistico Integrativo

Dovrai indirizzare la tua richiesta alla Società Finanziaria.

Al modulo dovrai allegare una copia del documento di identità e idonea documentazione che attesti l'ammontare del tuo TFR accantonato, quindi:

  1. Una dichiarazione della tua Azienda (sia modulo A sia B)
  2. Una stampata video della valorizzazione della tua posizione sul Fondo Pensionistico (solo per il modulo B).
  3. Copia Documento identità

Se hai dei dubbi sul corretto utilizzo di questi moduli puoi chiamarci al N°+39 02 55 700 146, ti forniremo assistenza gratuita.


TFR nel fondo pensionistico bloccato a causa di un prestito estinto

Questa situazione è piuttosto frequente.

Succede quando il prestito che aveva vincolato le somme si è ormai estinto, magari da anni, ma nessuno l'ha mai comunicato ai gestori del Fondo.

In mancanza di una comunicazione ufficiale, il Fondo è obbligato a mantenere vincolate le somme e non può quindi erogarti anticipi sul TFR.

In questo caso la soluzione è una sola: devi procurarti una copia della Lettera Liberatoria che la Banca ha rilasciato al termine del prestito e devi consegnarla al Fondo.

Su questa pagina trovi maggiori dettagli.

Con la Lettera Liberatoria il Fondo potrà finalmente annullare il vincolo e accreditarti l'anticipo sul tuo TFR.


Utilizzare il tuo TFR per estinguere il Prestito

Una premessa: per poter utilizzare questa soluzione devi poter contare sulla collaborazione della tua azienda che dovrà essere d'accordo ad anticiparti il TFR per procedere in questo modo.

Il tuo TFR è infatti assolutamente indisponibile finché il prestito è in corso ma il vincolo viene automaticamente a decadere nel momento in cui il prestito viene estinto.

Si tratta allora di richiedere il Conteggio di Estinzione e di convincere la tua azienda a versare l'intero importo richiesto all'Istituto Finanziario prelevando la somma dal tuo TFR.

Una volta estinto il debito il vincolo decadrà automaticamente e tu quindi potrai richiedere un anticipo sul TFR rimanente.


Il rinnovo della Cessione del 5° per un importo elevato

È sicuramente la soluzione più utilizzata perché ti permette di ottenere i soldi che ti servono anche se non hai ancora accantonato un ammontare elevato di TFR.

Se ti serve una cifra elevata, il Rinnovo può rappresentare la soluzione migliore anche se hai il TFR sufficiente a poter scegliere una delle soluzioni descritte prima.

Il rinnovo ti permette di ottenere tutta la liquidità che ti serve continuando a pagare una sola rata mensile.

Trovi qui tutte le informazioni sul rinnovo della Cessione del Quinto.


Moltiplica il TFR con il Coefficiente Assicurativo

Il Coefficiente Assicurativo moltiplica il valore del tuo TFR fino a 6 volte e ti consente così di ottenere il massimo dalla tua liquidazione.

Te lo dimostriamo con i numeri: supponiamo che tu abbia un TFR di 15.000€ e un debito residuo su una cessione in corso di 10.000€.

Secondo la normativa vigente puoi richiedere un anticipo pari al 30% del TFR (4.500€) e solo se tale importo eccede il debito residuo.

Se invece scegli di rinnovare la cessione, il tuo TFR verrà moltiplicato per il Coefficiente Assicurativo della tua azienda (ipotizziamo che sia pari a 4), sufficiente a ottenere un prestito netto di circa 40.0000€.

Il debito residuo della cessione in corso ti verrà detratto dal prestito: se stimiamo il conteggio di estinzione a 8.500€ questo significa che potrai ottenere una liquidità netta di ben 31.500€!