Prestito vacanze: torna la voglia di viaggiare dopo la pandemia

Prestito vacanze: torna la voglia di viaggiare dopo la pandemia
La Cessione del quinto è il prestito ideale per viaggi e vacanze

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Le richieste di prestiti nel 2021 sono aumentate del 22,1% sul 2020

In Italia, le famiglie hanno subito duramente gli effetti della crisi economica provocata dal Covid, come dimostra il crescente ricorso al credito per finanziare spese anche ordinarie.

Sempre nel 2021, i prestiti per vacanze/viaggi hanno registrato la crescita più veloce: +40%.

Che cosa sono i prestiti vacanze?

Come suggerisce la stessa espressione, si tratta di finanziamenti finalizzati alla copertura delle spese legate a un viaggio.

E non è casuale che abbia registrato il maggiore boom.

Dopo i lockdown e le lunghe chiusure dovute alla pandemia, gli italiani hanno voglia di uscire, di andare in vacanza per staccare dalle difficoltà quotidiane almeno per pochi giorni.

Il punto è che non tutti dispongono prontamente della cifra per farlo, magari assieme alla propria famiglia.

Anche perché l’inflazione galoppa e i prezzi dei pacchetti per andare in Italia o all’estero crescono, mentre i redditi restano fermi.

Come funzionano i prestiti vacanze?

Possono essere richiesti in autonomia o in agenzia, all’atto della prenotazione di un viaggio.

In questo secondo caso, l’agente è solito farsi corrispondere una commissione dalla finanziaria che eroga il prestito.

In cambio, spesso riduce il costo caricato sul cliente per l’organizzazione del viaggio.

Le somme finanziate generalmente sono inferiori a 10.000 euro, ma possono arrivare in qualche caso finanche a 30.000 euro.

Quanto alla durata, si va dai 12 ai 60 mesi. La rata è costante, dato che si tratta di un prestito a tasso fisso.

Gli importi erogati possono arrivare a coprire il 100% della spesa.

L’alternativa Cessione del Quinto

Un’alternativa al classico prestito vacanze consiste nel richiedere la cessione del quinto (dello stipendio o della pensione).

In questo caso, si tratta di un prestito personale, cioè non finalizzato all’acquisto specifico di un bene o un servizio .

Il richiedente riceve la somma di denaro accreditata sul conto corrente e ne fa l’uso che vuole.

La durata è di 36 o 120 mesi, con rata costante e tasso d’interesse fisso.

C’è un limite: la rata mensile non può eccedere il quinto (20%) dello stipendio o della pensione al netto delle imposte e dei contributi previdenziali

Tuttavia, data la relativa esiguità delle spese legate a un viaggio, possiamo ben affermare che non vi sarebbero problemi

Qualunque sia la soluzione prescelta, il richiedente deve dimostrare di essere in grado di rimborsare il prestito. Come? Esibendo la busta paga o il cedolino pensione, a seconda che sia un lavoratore dipendente o un pensionato.

Attenzione: la cessione del quinto non può essere richiesta dai lavoratori autonomi. Per loro esiste sempre la possibilità di un prestito finalizzato, chiaramente presentando l’ultima dichiarazione dei redditi per verificarne la condizione economica. 

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Stefano Bergamini
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