Buonasera a tutti,
è da tanto che non seguo il forum, ma in precedenza ho messo in evidenza delle problematiche con Santander, risolvendo grazie a Marco Benetti la mia situazione.
Oggi volevo un consiglio: ho 2 prestiti Deutsche Bank con una assicurazione (di dubbia lealtà). ahimè sono stato licenziato e nella lettera è stato citato il licenziamento per motivi disciplinari, e dopo aver fatto richiesta all'assicurazione di coprire le rate, la loro risposta è stata negativa!
Mi domando: si deve aspettare che l'azienda vada male o fallisca per far sì che l'assicurazione entri in gioco?
Possibile che il cliente che ha pagato l'assicurazione non venga tutelato?
Non so se sono stato chiaro, ma mi ritrovo nell'impossibilità di pagare le rate e non avendo più reddito da 3 mesi, non posso rifinanziare e la banca in questione non ritiene di darmi una mano!
Aspetto un consiglio, e comunque ho scoperto che anche in caso di morte l'assicurazione non paga se c'è il suicidio (perché secondo loro la colpa è di chi si ammazza): questi sono farabutti!!!
Ciao Tokigno, bentornato.
Il concetto di base per cui le assicurazioni accettano di intervenire è che l'evento che causa il sinistro non sia dipendente da volontà o colpa dell'assicurato.
Nel tuo caso il motivo per cui l'assicurazione non vuole intervenire è che nell'atto di licenziamento è menzionato il motivo disciplinare e quindi lo considerano colpa tua.
Lo stesso di può dire per il suicidio anche se in questa caso il periodo di tempo solitamente è limitato a 6mesi/1 anno dalla data di sottoscrizione del contratto.
Marco
Ciao Tokigno, mi spiace per i tuoi guai. Verranno tempi migliori, vedrai.
Non credo che tu possa sfruttare la legge sul sovraindebitamento perché la tua è chiaramente una situazione temporanea, destinata a normalizzarsi nel momento in cui trovi un nuovo impiego. Inoltre la legge presuppone comunque la possibilità di pagare una rata mensile che vada a soddisfare almeno parzialmente i creditori.
Posso solo suggerirti di non preoccuparti troppo delle rate da pagare. Deutsche Bank al momento non ha reali possibilità di rientrare dal suo credito visto che non c'è una busta paga su cui addebitare una rata di pignoramento.
Se smetti di pagare le conseguenze si limiteranno a una segnalazione negativa sui SIC (che probabilmente hai già), a parecchie telefonate disturbanti e all'addebito degli interessi di mora che avrai modo di rimborsare quando la tua situazione economica sarà più tranquilla.
Marco
la risposta che ti hanno dato si basa su due elementi:
- il rimborso della CPI calcolato con criterio attuariale (non pro rata puro)
- la polizza infortuni che, a loro dire, non prevede restituzione in caso di estinzione anticipata
Sul primo punto: è vero che alcune compagnie utilizzano formule attuariali invece del semplice pro rata temporis, ma questo non significa automaticamente che l’importo sia corretto. Hai pieno diritto di chiedere il dettaglio completo del calcolo (con spiegazione delle variabili R, P, C, ecc.) perché spesso queste formule non sono affatto trasparenti.
Sul secondo punto: se nel contratto è effettivamente previsto che la polizza infortuni non sia rimborsabile, purtroppo è più difficile contestarlo, a meno di profili di scarsa chiarezza contrattuale.
Detto ciò, 382,97 € su un premio di 1.499,20 €, con ancora diversi anni residui, resta un importo che merita un approfondimento.
Ti suggerirei quindi di:
- chiedere il dettaglio analitico e comprensibile del calcolo (non solo la formula, ma proprio i passaggi numerici)
- verificare nel set informativo se il metodo è spiegato in modo chiaro e comprensibile
- in caso di dubbi, fare un esposto all’IVASS, contestando soprattutto la trasparenza e la correttezza del conteggio
Spesso è proprio su questi aspetti che le compagnie rivedono le posizioni