Esdebitazione, come ottenerla

Liberati dai tuoi debiti

la procedura di esdebitazione è una recente normativa (L.155/2017) che vuole proporre un rimedio alle situazioni di grave sovraindebitamento delle famiglie.

Ha ripreso, modificato e resa più semplice la Legge 3/2012 c.d. “salvasuicidi” che era di più difficile applicazione.

Esdebitazione (o esdebitamento) significa cancellazione del debito e questo è lo scopo che la legge si prefigge.

Cosa signfica esdebitarsi?

Esdebitarsi significa avviare una procedura attraverso un Tribunale che permetta di liberarsi di tutti i propri debiti pagandone solo una parte.

In parole semplici può essere visto come un grande accordo a saldo e stralcio ma con la differenza che coinvolge contemporaneamente tutti i creditori e che, in determinati casi, può essere imposto da un Tribunale.

Al termine della procedura di esdebitazione tutti i crediti e i debiti non pagati verranno cancellati e cesseranno di produrre effetto.


Cos'è il sovraindebitamento

Il sovraindebitamento si verifica quando la situazione debitoria di una famiglia o di un soggetto è tale per cui i redditi non sono più sufficienti a consentire il regolare pagamento delle rate.

La Legge (ex art. 6, comma 2, lett. a) lo definisce come come "una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte da una persona o da una famiglia (le rate da pagare) e i redditi disponibili per farvi fronte". Tale squilibrio comporta una definitiva incapacità del debitore a far fronte alle proprie obbligazioni.

Esempio
Se una famiglia beneficia di redditi per €2.500 mensili ma le rate mensili ammontano a €2.000 allora siamo in una situazione di sovraindebitamento perché €500 mensili non sono sufficienti a garantire la sopravvivenza.


Perché consentire l'esdebitamento

In questa situazione diventa impossibile pagare le rate e, dal punto di vista delle Banche e delle società finanziarie, diventa impossibile incassare il credito.

È quindi una situazione che danneggia entrambi le parti: le famiglie che rimarranno indebitate a vita ma anche il sistema finanziario che registrerà un credito in sofferenza impossibile da sanare.

La Legge 155/2017 si propone di dare una soluzione di compromesso che permetta alle banche di rientrare almeno in parte del proprio credito e alle famiglie di ritornare ad avere una situazione finanziaria serena senza restare indebitati per sempre.


Il fallimento del consumatore

La procedura di esdebitazione viene comunemente chiamata anche fallimento del consumatore perché produce effetti simili al fallimento propriamente detto il quale è però riservato ai soggetti imprenditori e alle aziende.


I tre momenti della procedura di esdebitamento

La procedura di esdebitazione si svolge in tre momenti:

  1. Far riconoscere la propria situazione di sovraindebitamento
  2. Avviare una delle tre procedure di esdebitazione indicate nel paragrafo successivo
  3. A seguito della procedura di esdebitazione, tutti i debiti residui insoluti vengono cancellati e si ottiene così la piena riabilitazione e la cancellazione dalle banche dati (CRIF)

Le procedure previste dalla legge

Le procedure previste dalla legge per esdebitamento sono tre:

1) L'accordo di ristrutturazione dei debiti

Il debitore (con l'assistenza di un OCC che verrà descritto più avanti) propone un accordo ai creditori con il quale si impegna a pagare una parte del debito complessivo in un certo tempo.

La rata dovrà essere sostenibile e quindi compatibile con i redditi della famiglia.

Questa proposta deve essere presentata a un Giudice del Tribunale che la può approvare o meno (omologazione).

La proposta di accordo, omologata preventivamente dal Tribunale, deve essere presentata ai creditori e per essere accettata deve ricevere almeno il 60% dei voti positivi.

È importante sapere che questa procedura non prevede un giudizio di merito sui motivi alla base della situazione di sovraindebitamento e quindi può essere presentata anche se il debitore ha agito con colpa (ha chiesto dei prestiti pur sapendo che difficilmente avrebbe potuto pagarli).

Esempio:
Se una famiglia ha accumulato debiti per un totale di €30.000 può proporre un accordo di ristrutturazione per una cifra molto più bassa ad esempio €10.000 pagando una rata mensile che viene distribuita proporzionalmente tra tutti i creditori.

Se la proposta viene omologata dal tribunale e ottiene almeno il 60% dei voti dei creditori allora la procedura si avvia.

2) La liquidazione del patrimonio

La liquidazione del patrimonio è poco utilizzata per la sua complessità e per i tempi molto lunghi.

Inoltre richiede il possesso di beni immobili o beni mobili di valore.

Il debitore mette a disposizione l'intero patrimonio familiare che verrà liquidato. Il ricavato andrà a rimborsare almeno parzialmente i creditori.

Dalla liquidazione vengono esclusi solamente le risorse necessarie alla famiglia.

3) Il piano del consumatore

È la procedura più interessante e viene incontro alle famiglie che si sono trovate in una situazione di sovraindebitamento senza colpa o dolo.

È il caso, ad esempio, della persona che ha perso il posto di lavoro, che ha dovuto affrontare una malattia prolungata o anche un divorzio, tutti eventi imprevedibili al momento della sottoscrizione dei contratti di prestito.

Consiste nel presentare un piano di rimborso parziale dei propri debiti (sempre tramite l'assistenza di un OCC) basato sulle reali possibilità della famiglia.

A differenza dell'Accordo di Ristrutturazione, il piano del consumatore non deve essere approvato dai creditori ma può essere imposto agli stessi dal Giudice del Tribunale.

I creditori possono essere ascoltati dal Giudice e presentare delle contestazioni che però non hanno carattere vincolante.

Condizione fondamentale per poter presentare il piano del consumatore è che questo deve essere considerato meritevole ossia il Tribunale deve riconoscere che la situazione di sovraindebitamento non è stata causata da un comportamento irragionevole o doloso del debitore.

È quindi una soluzione che viene incontro a quelle famiglie che si sono trovate in situazione di sovraindebitamento a causa del sopravvenire di un evento dannoso non prevedibile.


Gli effetti dell'esdebitamento

Il primo è il più importante: tutti i debiti contratti prima della procedura di esdebitamento sono cancellati e sono cancellati anche i relativi interessi maturati.

Il secondo effetto è che vengono cancellate tutte le procedure esecutive quindi decreti ingiuntivi, pignoramenti, vendite all'asta eccetera.

Il terzo effetto è quello di estinguere e cancellare tutte le garanzie reali quali le ipoteche.

L'ultimo effetto è la riabilitazione e l'avvio della procedura di cancellazione dalle banche dati (CRIF)


Si inizia scegliendo un OCC

Il primo passo per avviare la procedura è quello di rivolgersi a un OCC ossia a un Organismo per la Composizione delle Crisi da sovraindebitamento.

È una nuova figura professionale prevista dalla legge.

Si tratta di liberi professionisti (Avvocati, Commercialisti, Notai) ma anche di associazioni di categoria (ad esempio l'Ordine dei Commercialisti della provincia), di Enti Pubblici (Comuni, Regioni, Città Metropolitane ecc.).

Gli OCC abilitati devono iscriversi in un apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia e consultabile liberamente.

L'elenco dai degli OCC abilitati e riconosciuti dal Ministero della Giustizia è consultabile seguendo questo link.


I compiti dell'Organismo di Composizione della Crisi OCC

Il primo compito dell'OCC è quello di valutare la sussistenza dei requisiti richiesti.

Dovrà quindi verificare l'effettiva situazione di sovraindebitamento e stimare l'eventuale meritevolezza del debitore (vedi Piano del Consumatore).

Successivamente assisterà il debitore nella formulazione della proposta di ristrutturazione del debito che andrà presentata al Tribunale per l'omologazione.

L'OCC ha anche il compito fondamentale di garantire alle parti, quindi al Tribunale e ai creditori, la veridicità delle affermazioni e dei documenti forniti.

Compito dell'OCC, infine, è quello di fare da tramite tra il debitore, il Giudice del Tribunale e i creditori.


Conclusioni

La Legge rappresenta un valido strumento per risollevarsi da una grave situazione di crisi finanziaria e per riabilitarsi.

Rappresenta anche una risposta dello Stato per fronteggiare un reato quale l'usura che nelle situazioni di bisogno delle famiglie trova un terreno fertile per crescere.

L'istituzione degli Organismi per la Composizione delle Crisi da sovraindebitamento - OCC offre al consumatore la possibilità di rivolgersi con fiducia a un professionista o a un'Associazione molto qualificati a costi contenuti.


Il testo integrale della Legge n°155 del 2017

Qui puoi scaricare il testo ufficiale della legge 155 del 2017