Una domanda che ci viene posta frequentemente è: “ma se voglio cambiare lavoro oppure vengo licenziato cosa succede? E’ vero che c’è un’assicurazione che copre il rischio?”

Come si sa, ogni cessione del quinto o delega è assistita da una polizza rischio vita e da una polizza rischio impiego. Lo scopo di quest’ultima è proprio quello di assicurare il debito residuo contro il rischio che il debitore possa perdere, per qualsivoglia motivo, il proprio posto di lavoro. La polizza rischio impiego è presente, evidente o nascosta, in ogni contratto di cessione con la sola eccezione delle cessioni ai pensionati per i quali questa polizza sarebbe evidentemente inutile.

Occorre evidenziare che contrariamente a quanto si crede, il beneficiario della polizza è la banca erogante il prestito e non il debitore. E’ quindi sbagliato credere che in caso di licenziamento o dimissioni il debito venga estinto dall’assicurazione! In caso di sinistro l’Assicurazione salda il debito residuo alla Banca ma mantiene il diritto di rivalsa sul debitore.

Ma perchè ho parlato di polizza evidente o nascosta? Dal luglio 2010 esistono due tipologie di polizza:

1) Polizza impiego tipo “Rischio Credito”: il costo della polizza viene sostenuto direttamente della società  finanziaria che include tale costo nel contratto sotto la voce Spese Bancarie oppure nel TAN% (tasso nominale annuo) del prestito.

2) Polizza impiego tipo “Perdite Pecuniarie”: il costo viene sostenuto dal cliente e rappresenta una voce di costo a sè nel contratto di finanziamento. In quest’ultimo caso al dipendente viene offerta la garanzia del pagamento delle rate in scadenza durante il periodo di disoccupazione e fino alla data di ricollocamento (vedi QUI). E’ evidente che questo può significare un importante aiuto in un momento economicamente difficile della propria vita.

Se nel vostro contratto di finanziamento (stipulato dopo l’estate 2010) potete leggere il costo della polizza impiego allora avete una polizza Perdite Pecuniarie. Se il costo non è indicato allora avete una polizza Rischio Credito. Prima dell’estate 2010 tutte le polizze erano del tipo Rischio Credito.

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Vediamo ora che cosa succede nel caso si perda o si lasci il posto di lavoro.

Occorre ancora distinguere tra dipendenti pubblici e statali (con contribuzioni pensionistiche INPDAP) e dipendenti “privati” con contribuzioni INPS. Per questi ultimi il sistema di garanzia a favore della banca erogante si estende anche al TFR e alle altre somme dovute dall’azienda al dipendente al momento dell’interruzione del rapporto di lavoro.

Per i dipendenti pubblici e statali, invece, la garanzia non si estende al TFS (trattamento di fine servizio) nè alle altre somme dovute dall’Ente datore di lavoro al dipendente.

Dipendenti Pubblici e Statali: l’Ente comunicherà  l’evento alla Banca. Un funzionario di quest’ultima si metterà  allora in contatto con il debitore per concordare con lui il prosieguo dell’ammortamento del prestito. Se il dipendente si ricolloca subito presso un altro datore di lavoro (sia pubblico sia privato) il contratto di finanziamento viene rinotificato a quest’ultimo e la rata viene addebitata sulla nuova busta paga. Altrimenti il funzionario concorda con il debitore un piano di rientro con bollettini postali o RID bancario. In caso di insoluto interviene l’Assicurazione che salda il debito alla Banca ma mantiene il diritto di rivalsa sul debitore. Il TFS non viene toccato.

Dipendenti privati: idem come sopra con la differenza importante che al momento dell’interruzione del rapporto di lavoro l’azienda è tenuta a “congelare” ogni somma dovuta al dipendente e a versarla alla Banca fino alla concorrenza del debito residuo. Se la somma versata non è sufficiente ad estinguere il debito allora il contratto viene rinotificato per la parte rimanente al nuovo datore di lavoro e il pagamento della rata prosegue sulla nuova busta paga.

Un consiglio importante per i dipendenti privati: si crede comunemente che la cessione del quinto vincoli a garanzia il solo TFR. Questo non è vero perchè la formulazione adottata è “qualunque somma maturata e maturanda” Ciò significa che l’azienda sarà  tenuta a trattenere, oltre al TFR, anche i ratei di 13à e 14à, le ferie non godute, l’eventuale buonuscita e anche l’ultimo stipendio. Il consiglio che mi sento di darvi è questo: se state pensando di dimettervi scegliete una data immediatamente successiva a quella di pagamento dello stipendio altrimenti rischiate che l’azienda lo versi alla Banca!

Marco Benetti

48 Commenti per “Cessione del Quinto in caso di Dimissioni o Licenziamento

  1. Buonasera, la mia azienda sostiene invece che in caso di licenziamento lei deve trattenere al dipendente solo 1/5 di tutte le voci… quindi 1/5 della 13°, 1/5 della 14°, 1/5 dello stipendio e 1/5 della buonuscita e 1/5 del tfr maturato in azienda (quello presso fondo complementare viene dato tutto dal fondo alla finanziaria)… E’ giusto o no?
    Grazie

  2. In teoria sì ma nella pratica no perchà© quando il dipendente richiede una cessione del quinto firma anche una dichiarazione in cui accetta di mettere a garanzia del prestito l’intero ammontare del TFR e delle altre somme dovute dal datore di lavoro al dipendente.

    La regola del 1/5 vale solo per i le cessioni involontarie (i pignoramenti)

  3. sono un dipentente di impresa ass.va gruppo Generali regolato da contratto collettivo di lavoro e assunto a tempo indeterminato. dopo che ho istruito la pratica e la Compass mi ha dato ok a procedere ho avuto la sgradevole notizia di non fattibilità  per il seguente motivo:”TRA COMPAGNIE ASS.VE NON SI PUO’ PROCEDERE” pregiudizi,conflitto non capisco il reale motivo.
    E’ come se l’ass.ne della societa’ erogaante il mutuo non si assume il rischio con dipententi del settore ass.vo come nel mio caso.
    ma è possibile?
    datemi qualche ragguaglio o motivo possibile e se tutti i dipententi con contratto “imprese di ass.ne” non hanno possibilità  di prestito c.q.-grazie

  4. Ciao Giuseppe, in effetti nel mondo delle cessioni del quinto il settore assicurativo è considerato piuttosto difficile. Non so spiegarti con precisione i motivi ma credo che ciò sia dovuto a problemi legali che si sono presentati in passato.

    Non devi demordere, però, perchà© fortunatamente esistono alcune Società  Finanziarie che accettano senza grossi problemi i dipendenti della assicurazioni. Chiamaci pure al Numero Verde 800194444 se vuoi un giudizio di fattibilità  e un preventivo.
    Marco

  5. ciaoMarco e grazie.
    Il problema è che già  la fattibilità  l’ho avuta anche da Findomestic(cardif) ho firmato tutto e dovevo attendere l’esito e quindi la concessione,
    il parere di fattibilità  c’era e quindi ero sicuro ma poi mi comunicano che c’è un veto!!! allora ti chiedo ma si può sapere sin dall’inizio la fattibilità  oppure poi ci sono sorprese!! ti premetto che avevo tutti i documenti ok e ho solo qualche prestito in corso che non mi consentono altre strda- no black list.
    P.S. dammi un nome di società  che non ha di questi problemi strani pur rispettando tutti i parametri di legge. ciao

  6. penso di aver capito il prroblema e forse anche volendo non mi puoi aiutare,
    la cessione si blocca per il tfr a fondo pensione che risulterebbe NON ESCUTIBILE come tante compagnie ass,ve.
    Ho visto su internet una lista di fondi p ” in black list” cose da pazzi!!
    Quindi se pensi di avere una strada c.q. che superi questo ostacolo farò quello che si deve fare.
    Ma che cavolo di legge abbiamo
    Ciao e grazie .

  7. Ciao chiedo solo una conferma nel caso di cessione e successivo a breve cambio lavoro: diciamo cqs entro gennaio cambio di lavoro entro marzo, ci sono rischi che una volta dimessomi la società  finanziaria dopo aver intascato il tfr che ho versato in un fondo ass/bancario e tutti i ratei quali 13 14 ecc non avendo completamente riscosso il tutto possa non notifiare al nuovo datore di lavoro e chiedere a me l’intero saldo immediatamente ?

  8. Gentile Redazione buonasera! Volevo avere un suo parere. Ho una cessione del quinto dello stipendio in corso tra l’altro rinnovata ad Agosto 2012 per 120 mesi e pago € 259, 00 al mese. Poichà© ho scoperto che qualora sia io stesso a linceziarmi tramite lettera di dimissioni, oltre al Tfr maturato l’azienda versa anche lo stipendio maturato alla finanziaria avevo pensato di fare come segue. Una volta incassato lo stipendio del mese, presento la lettera dimissioni senza preavviso. Tutto questo perchà© in Italia sono nulla tenente e vorrei andarmene all’estero a lavorare. Un altra domanda per quanto banale è anche questa. L’assicurazione in questo caso paga la Finanziaria erogante ma poi si rifarà  su di me ma io In Italia non ho nulla di intestato e nel contratto di cessione del quinto non c’è nessun garante. Dunque l’assicurazione non può rifarsi sui miei genitori? Lo so che il problema so ripresenta. qualora decidessi di tornare in Italia. Grazie per la pazienza e apero di ricevere una risposta che mi dia un po di tranquillità  perchà© ne ho bisogno. Saluti. Domenico. P.S. Tra l’altro gradirei avere un suo parere per quanto riguarda la polizza assicurativa “rischio impiego” che ho sottoscritto. Alcuni sostengono che qualora sia io a dimettermi l’assicurazione non paga mentre ho visto che sul vostro. Sito web è chiaramente specificato che la polizia “rischio impiego” si attua anche in xaso di dimissioni volontarie. Chi ga ragione? Grazie mille per il vostro aiuto.

  9. Gentili Signori  buongiorno! Volevo avere un Vostro parere. Ho una cessione del quinto dello stipendio in corso tra l†™altro rinnovata ad Agosto 2012 per 120 mesi e pago € 259, 00 al mese. Poichà© ho scoperto che qualora sia io stesso a linceziarmi tramite lettera di dimissioni, oltre al Tfr maturato l†™azienda versa anche l†™ultimo stipendio alla finanziaria. Di conseguenza avevo pensato di fare come segue. Una volta incassato lo stipendio del mese, presento la lettera dimissioni senza preavviso. Tutto questo perchà© in Italia sono nulla tenente e vorrei andarmene all†™estero a lavorare. Un altra domanda per quanto banale è anche questa. L†™assicurazione in questo caso paga la Finanziaria erogante ma poi si rifarà  su di me ma io In Italia non ho nulla di intestato e nel contratto di cessione del quinto non c†™è nessun garante. Dunque l†™assicurazione non può rifarsi sui miei genitori? Lo so che il problema si ripresenterà  inevitabilmente qualora decidessi di tornare in Italia. Grazie per la pazienza e spero di ricevere una risposta che mi dia un po di tranquillità  perchà© ne ho bisogno. Saluti. Domenico.P.S. Tra l’altro so per certo che all’atto della firma del rinnovo della cessione, l’assicurazione mi ha fatto firmare la polizza rischio vita e la polizza rischio impiego.

  10. Ho una domanda da porre, nel pignoramento del quinto dello stipendio di un dipendente privato rientrano anche le voci mobili (notturno, straordinario, rimborsi…..)? la quota da pignorare varia di busta in busta? grazie mille e buona giornata

  11. Salve,
    vorrei sei chiarimenti se è possibile.
    Io sto per andare in mobilità  in quanto l’azienda per cui lavoro sta facendo dei licenziamenti collettivi dopo un periodo di CIGS.

    Io ho una cessione e una delega e vorrei capire cosa succederà  al mio TFR, in quanto ho una parte versata all’Inps e una parte versata su un fondo privato. Perderò il TFT da entrambe le parti o quella versata privatamente sarà  in qualche modo “salva”

    Grazie

    Domenico

  12. Ciao Marco io ho una cessione del quinto con gruppo money e dopo 3 anni che sto pagando regolarmente ho trovato lavoro all’estero e per licenziarmi il datore di lavoro è disposto a darmi un buonuscita. Quando ci siam messi d’accordo sulla cifra è saltato su che tutto l’importo della buonuscita lo deve per regolamento della ” gruppo money” versare a loro oltre il mio TFR. Ora è vero o si vuole solo sbarazzare di me senza darmi un€? Se è vero come posso driblare questa procedura? E l’azienda rischia qualcosa? Grazie

  13. salve chiedo gentilmente una ” lucidazione”,,essendo dell’arma esercito,dovrei andare in pensione per malattia,ho le trattenute in busta del 5°e delega.l’impdap,mi ha riferito che il quinto verra’accodato alla mia pensione e proseguo..invece non capisco la delega cosa intende fare la mia amministrazione o almeno per legge come dovrebbero comportarsi?nell’attesa porgo cordiali saluti saverio

  14. Per Danmarino: no, quello di cui tu hai paura è la Decadenza del Beneficio del Termine che può essere dichiarato solo in caso di insolvenza.

    Il cambio di Datore di Lavoro (anche se avvenuto a breve termine di tempo dalla liquidazione) non può essere considerata un’insolvenza.

  15. Dopo il licenziamento la mia azienda ha dovuto destinate tutto ciò che mi spettava a 2 finanziarie perchè avevo la cessione del quinto, la beffa è questa mio marito è disoccupato e non può chiedere la disoccupazione ed io per avere l’indennità  di disoccupazione devo aspettare 5 mesi posso rifarmi sulle finanziarie per avere qualche soldo per sopravvivere per 5 mesi

  16. Avrei ancora qualche dubbio su questo argomento.
    I soldi versati in un fondo di categoria tipo fonte o cometa comunque tenuti fuori dall’azienda sono prelevabili dalla banca che ha concesso il prestito dietro cessione del quinto?
    E se dopo il licenziamento io apro una mia attività  possono venire a chiedermi qualcosa?
    Vi ringrazio anticipatamentE per eventuali risposte

  17. No Francesca, le società  finanziarie non possono essere considerate responsabili perchà© il tuo TFR era vincolato, da contratto, a garanzia dei prestiti.

    Ti lascio però un’informazione che potrebbe rivelarsi molto utile: se i tuoi prestiti erano stati “accesi” prima dell’estate 2010 è probabile che tu possa ottenere un importante rimborso di spese. Chiamami al Numero Verde 800194444 oppure mandami una email a marco.benetti[chiocciola]gruppomoney.it così ti spiego meglio.

    Ciao e in bocca al lupo!
    Marco

  18. Ciao Andrea,
    sì le somme accantonate presso un Fondo di Previdenza integrativa sono comunque vincolati a garanzia del prestito per cui vengono automaticamente messi a disposizione della società  finanziaria in caso di licenziamento del sottoscrittore.
    Devo purtroppo rispondere di sì anche alla seconda domanda: in caso di licenziamento o dimissioni il TFR accantonato (in azienda o presso un fondo) viene prelevato dalla società  finanziaria e se residua un debito tu rimani comunque debitore verso la banca o verso la compagnia assicuratrice. Verrai chiamato da un funzionario che concorderà  con te (in termini abbastanza amichevoli, di solito) un piano di rientro del debito residuo.

    Marco

  19. Sì Carmela, a differenza della rata di cessione del quinto, la rata di pignoramento è variabile e la percentuale stabilita dal giudice si applica anche alla voci variabili di reddito. Altra differenza: la rata di pignoramento si applica anche alle mensilità  aggiuntive (tredicesima e quattordicesima).
    Marco

  20. Ciao Saverio, l’INPDAP (anzi l’ex-INPDAP) non ti addebiterà  anche la rata di delega sulla pensione per cui dovrai concordare con la società  finanziaria un piano di rientro con metodi di pagamento alternativi.
    Marco Benetti

  21. salve, vorrei un parere sulla seguente questione:
    dipendente settore privato che, INCOSCIENTEMENTE, si dimette e non comunica alla finanziaria nà© dimissioni nà© nuovo datore per “continuare” a cedere il suo quinto. Ora, il predetto dipendente, che nel frattempo se ne è andato pure in ferie (!) al ritorno non trova il TFR (versato dal vecchio datore alla finanziaria) e trova un debito residuo che VUOLE pagare. La mia questione era la seguente:
    Atteso che, allo stato attuale, dovrà  rinegoziare un nuovo finanziamento (di qualsiasi genere) con la finanziaria creditrice, siccome quest’ultima ha, comunque, introitato di colpo una cospicua somma di denaro (TFR) a che titolo va imputata questa sorta di maxirata? sarebbe giusto imputarla a capitale?

  22. buongiorno!
    Una domanda… In busta paga ho una cessione del quinto volontaria con rata fissa ed un’altra involontaria (pignoramento).
    Se io mi licenziassi, premetto che ho un CCNL

  23. buongiorno!
    Una domanda†¦ In busta paga ho una cessione del quinto volontaria con rata fissa ed un†™altra involontaria (pignoramento).
    Se io mi licenziassi, premetto che ho un CCNL a tempo indeterminato, come sarebbero destinate le somme a me dovute? E’ vero che per la cessione volontaria l’azienda deve versare alla finanziaria tutto quanto a me dovuto fino all’estinzione del debito e per quella volontaria solo 1/5?
    Inoltre si dovrebbero scorporare gli interessi? Avendo il tfr dal 2007 presso un fondo, anche quello verrebbe versato ai creditori?

  24. Buongiorno, in presenza di una cessione del quinto, se per motivi personali si danno le dimissioni senza preavviso e quindi il mancato preavviso viene trattenuto dal TFR che non viene quindi corrisposto alla finanziaria Cosa succede? Ovvero si possono continuare a pagare comunque le rate ?

  25. Salve,
    sono una dipendente pubblica con contratto a tempo indeterminato, io ho una cessione del quinto contratta nel 2009 da 120 mesi con rata 233.00 e una cessione con delega rinnovata nel 2014 da 120 mesi con rata di circa 233.00, purtroppo sto per andare in pensione anticipata per sopraggiunta malattia, con percentuale di invalidità  pari al 100/100 e l. 104 art. 3 comma 3.
    Come mi devo comportare con le finanziarie oggetto delle cessioni?…mi tratterranno il tfr?
    l’assicurazione è attiva in entrambi i contratti, ma cosa mi succederà , chiedo scusa ma non sono molto pratica, e questa situazione mi è piovuta addosso in maniera inaspettata.
    grazie mille

  26. Buon giorno,sono un dipendente di una azienda in liquidazione che non a pagato quasi un anno di cessioni regolarmente trattenute in busta.Successivamente l’ azienda mi a messo in CIG e,prima di fallire,sono transitato (art.2112) in un’altra azienda che ha preteso firmassi il contratto declinandola dalle insolvenze passate quindi, per imotivi sopra esposti chiedo: Chi deve farsi carico delle insolvenze passate regolarmente trattenute e quelle del CIG e, se c’è un abuso nella richiesta della nuova azienda. Certo di un Vostro riscontro porgo distinti saluti.

  27. Buonasera,
    scusate vorrei avere delucidazioni in merito al mio problema, premetto che ho 39 anni di contributi con la stessa azienda come operaia tessile su macchine circolari.
    A Gennaio 2015 mi hanno riscontrato insufficienza cardiaca (valvola mitralica insufficiente (da sostituire) atrio ventricolare sx dilatato e aritmia atriale. Mi hanno dato l’ inabilità  a meno di un terzo solo per le mansioni che svolgevo.
    Dato che il datore di lavoro mi ha fatto presente che non ha nessun altro posto dove impiegarmi mi deve per forza licenziare.
    La mia domanda è questa: a Dicembre 2012 ho chiesto una cessione del quinto per 120 mesi con rata da 266,00€ al mese. Se vengo licenziata per il motivo sopraccitato cosa succede? visto che ce l’ assicurazione rischio impiego e rischio vita.
    Rimango in attesa di una Vostra risposta per delucidazioni in merito.
    Distinti Saluti
    Caterina

  28. vengo licenziato dalla ditta ,e in tribunale vengo risarcito per 5.400 euro ora sono 2 anni che non lavoravo più con questa ditta ,ma mi viene notificato che il 25 maggio davanti al tribunale ,la somma va al creditore !… Com’è possibile visto che quando lavoravo con la ditta aveva un altro pignoramento e stavo pagando con un 5 dello stipendio ! ci sarebbe la possibilità  il 25 maggio di poter pagare in rate in concordate ? Visto che non ho ne lavoro ne soldi per vivere ? nell’attesa vi ringrazio….

  29. buon giorno sono lorenzo vorrei sapere per favore , io ho il 5% dello stipendio pignorato ,purtroppo per la mia salute fisica dovro lasciare il lavoro ,domando la liquidazione T.F.R e tutto quello che mi devono al momento del licenziamento , si tengono il 5% di tutto , mi da una risposta al piu presto per favore perche non riesco piu a dormire , e se ha un consiglio da darmi come muovermi , dovete sapere che l’azienda e obligata a versarlo sul mio conto .

    vi ringrazio distinti saluti lorenzo.

  30. Salve volevo sapere se vieni licenziato il tfr ti viene erogato o trattenuto dato che ho la cessione del quinto? il prestito mi e stato fatto nel 2013/14 grazie in anticipo

  31. Scusatemi a me mi arrivata la prima lettera di pignoramento per aggiustare la situazione però non è definitiva in questo caso sà© mi licenziò il mio principale mi può dare la liquidazione grazie

  32. Ciao Lorenzo, di solito se hai un pignoramento sullo stipendio, la quota di TFR che rimane vincolata al pignoramento stesso è pari al 20%. Quindi se lascerai il posto di lavoro, il tuo TFR verrà  versato al 20% al pignorante mentre la restante parte resterà  disponibile.

  33. Giacomo: il TFR verrà  versato all’Istituto Finanziario fino alla concorrenza del debito residuo. Se hai 20.000€ di TFR e 15.000€ di debito residuo allora il debito verrà  estinto e 5.000€ ti verranno versati. Se invece il TFR non è sufficiente a chiudere il debito, il TFR verrà  interamente acquisito dall’Istituto e tu rimarrai debitore per la parte restante.

  34. Buongiono,desidero sapere chi deve farsi carico,nel pasaggio di azienda, delle trattenute del 5° regolarmente fatte in busta,non versate dall’azienda cedente,grazie!!

  35. Ciao Benny, mi sembra di capire che la tua vecchia azienda ti ha trattenuto le rate ma non le ha versate all’Istituto Finanziario. Che dire, hai fatto bene a cambiare lavoro!

    Devo purtroppo dirti, però, che il debitore principale sei tu per cui il fatto che le rate ti siano state rubate non ti libera dal debito.
    Succederà  questo: l’Istituto Finanziario notificherà  il contratto di prestito al nuovo Datore di Lavoro con un nuovo piano di ammortamento che terrà  conto delle rate effettivamente versate per cui terminerai di pagare in ritardo rispetto al piano originario, mi spiace.

    Marco

  36. Salve,
    sono un dipendente pubblico con contratto a tempo indeterminato, io ho una cessione del quinto contratta nel 2015 da 120 mesi con rata 299.00 2014 da 120 mesi , purtroppo sto per andare in pensione anticipata per sopraggiunta malattia, con percentuale di invalidità  pari al 100/100 e l. 104 art. 3 comma 3.
    Come mi devo comportare con la finanziaria oggetto della cessione?†¦mi tratterranno il tfr?
    cosa mi succederà , chiedo scusa ma non sono molto pratico, e questa situazione mi è piovuta addosso in maniera inaspettata.
    grazie mille

  37. Se le condizioni economiche e contrattuali cambiano,si fa una ritrattazione del debito?

  38. Ciao Benny. Si può richiedere una riformulazione della rata solo se lo stipendio diminuisce di più del 30%

  39. ciao Marco, ho subito licenziamento percependo un incentivo all’esodo, premetto che avevo in corso una cessione; il datore di lavoro ha bonificato il poco tfr che avevo in azienda e quasi tutto l’incentivo all’esodo alla finanziaria; essendo l’importo bonificato addirittura superiore al debito residuo la cessione si è estinta; il tfr vincolato alla cessione presente sul fondo non è stato toccato. e’ corretto??

  40. avrei una domanda da porre sono un ex dipendente privato ed avevo due cessioni del quinto per motivi di salute nel novembre 2016 ho dovuto dare le dimissioni. Il datore di lavoro ha trattenuto sul TFR le quote per l’estinzione delle due cessioni, ad oggi mi vedo recapitare una raccomandata della finanziaria dove richiede all’INPS (nel frattempo sono andato in pensione) le quote mancanti per l’estinzione. Premetto che il TFR lasciato in azienda copre le due cessioni. come devo comportarmi?

  41. Ciao Gillian,
    sì è corretto, la società finanziaria si rivolge innanzitutto all’Azienda e solo successivamente all’eventuale Fondo di previdenza integrativa

  42. Ciao Roberto,
    l’unica spiegazione che riesco a trovare è che per qualche motivo il TFR versato alla società finanziaria sia stato insufficiente a estinguere completamente il debito. Tieni presente che l’azienda versa alla soc. finanziaria il TFR al netto dell’aliquota fiscale (che credo sia del 25%).
    Non vedo altre ragioni. Comunque, per controllare, puoi richiedere una copia del Conteggio Estintivo che è stato rilasciato alla tua azienda.
    Marco

  43. Salve Roberto, mi chiamo Marco. Ora le spiego la mia storia.

    Io ho lavorato quasi 7 anni in un supermercato, contratto indeterminato full-time, 38 ore settimanali. Sono stato licenziato il 12 di Marzo 2018 per ammanchi in cassa,ma quasi 3 anni fa ho fatto una cessione del quinto con la finanziaria Findomestic prestito 12.612,77 e dare a loro la cifra di 24000 Euro. Ogni mese mi trattenevano 200 Euro (sempre pagato non ho saltato mai una rata) ma ora li dovevo ancora dare 18.400 Euro. Adesso le chiedo il prossimo mese la mia ex azienda danno tutto il mio Tfr accumulato in questi quasi 7 anni a loro? A me potrebbe rimanere qualcosa in tasca oppure no? Siccome pago l’affitto e i soldi della disoccupazione li vedrò tra 2 mesi come faccio a pagare? Almeno ho un pò di soldi del mio Tfr. Mi faccia sapere. In attesa di una sua risposta le porgo i miei cordiali saluti.

  44. Ciao Marco, mi spiace per i tuoi problemi.

    Devo purtroppo confermarti che Findomestic si prenderà tutto il TFR fino all’ammontare del debito residuo (tolti però gli interessi sulle rate non ancora scadute). A te potrà essere versato solo il TFR eccedente il debito residuo.

    Per farti un esempio: se il debito vs Findomestic, al netto degli interessi è di €14.000 e tu hai maturato €18.000 di TFR allora l’azienda ti potrà versare la differenza di €4.000.

    Devo confermarti che se invece il tuo TFR non arriva a €14.000 allora non hai la possibilità di fartene versare una parte.

    Marco

  45. Salve, un dipendente con contratto di natura Privatistica che ha in corso sia una cessione del quinto che una delegazione di pagamento, che si licenzia , avendo un accantonamento TFR inferiore alla somma del debito Cessione + Delegazione, il datore di lavoro a chi deve liquidare? Esiste una priorità tra Cessione e delegazione? Premesso che la delegazione è stata stipulata prima della cessione?
    Grazie

  46. Buongiorno avrei bisogno di capire alcune cose. Io sono un contratto a tempo indeterminato da 11 anni presso una multinazionale…a breve darò le mie dimissioni volontarie per cambiare lavoro. Ho una cessione del quinto con findomestic in lavorazione…volevo capire se a gennaio non ho un nuovo contratto cosa succederà ? Considerando che sto comunque facendo colloqui ma nulla di certo.grazie mille aspetto una vostra risposta .
    Saluti Francesca

  47. Buon giorno ,sono un dipendente pubblico e vorrei andare in pensione co la quota 100 , avendo una cessione del quinto con trattenuta in busta vorrei sapere se questa verrà pagata trattenendo la cifra dalla mia pensione sottraendola dal mio netto ho conteggiata già nel netto? Non so se mi sono spiegato bene. Grazie

  48. Ciao Pasquale, il criterio da utilizzare è quello cronologico o della priorità temporale. Il primo contratto che è stato notificato deve essere soddisfatto per primo quindi, nel vostro caso, la delega.

    Marco Benetti

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