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Prestiti a Neoassunti, un caso tipico

Prestiti a Neoassunti, un caso tipico

UN CASO PRATICO RACCONTATO DA GRUPPOMONEY.IT Prestiti Neoassunti

Gentili Lettori e Lettrici,

vi racconto oggi la storia di un nostro cliente tipico, cui assegnerò il nome fittizio “Paolo”.
Proprio stamattina parlavo con Paolo, un bravo ragazzo che mi ha raccontato le sue traversie. Credo di avergli risolto un pò di problemi per cui ritengo utile parlarne sul Blog per chiarire l’argomento “Prestiti a Neoassunti“.

Paolo è una ragazzo di 25 anni: dopo il diploma ha deciso di cercarsi un lavoro.

Ne ha trovati diversi ma, come spesso accade in Italia, sempre con contratti precari: Co.co.co, Co. co. pro, e chi più ne ha più ne metta. Nel frattempo meditava, con la sua ragazza, di continuare una vita assieme e di cominciare a costruire qualcosa di solido.

Si sono informati sul costo di un affitto e del minimo indispensabile per iniziare (qualche mobile, la biancheria per la casa, le pentole ecc). Soldi ne avevano pochi per cui hanno deciso di chiedere un prestito di 9.000€ alla Banca. Prima sgradita sorpresa: nonostante fosse la banca su cui Paolo ha il conto corrente, il prestito viene rifiutato perchè il lavoro non offre sufficienti garanzie.

Allora si rivolgono a una società  finanziaria ma la risposta è identica: occorre il contratto a tempo indeterminato. Si rassegnano e decidono di posticipare l’evento a tempi migliori.

Un anno dopo, finalmente, accade il miracolo: Paolo viene assunto a tempo indeterminato in una ditta piuttosto grande. Ricomincia a parlare di famiglia con la sua ragazza e riprova con la banca.

Inizialmente sembra tutto a posto. Il direttore è ottimista e il tasso è buono. Trovano anche un appartamento in affitto ad un prezzo ottimo. Poi la doccia fredda: la direzione della banca chiede un garante. Paolo non ce l’ha e allora tornano alla Finanziaria. Gli danno una risposta piuttosto veloce: il prestito è approvato ma sono solo 5.000€ , il tasso è del 18% e il rimborso è in 36 mesi.

Con 5.000€ coprono a malapena i primi tre mesi di affitto e i tre mesi di cauzione. Non bastano. Pensano alla cessione del quinto ma un collega di Paolo gli dice che occorre avere un bel pò di TFR accantonato da mettere a garanzia. Ormai rassegnato Paolo capita nel nostro Blog, legge dei nostri prestiti a Neoassunti e decide di chiamarci per l’ultimo tentativo.

Per farla breve Paolo presentava tutte le caratteristiche che a noi servono: aveva il posto fisso, aveva superato il periodo di prova e l’azienda offriva sufficienti garanzie.

In quindici giorni gli abbiamo erogato un finanziamento di 9.000€ dilazionato su 84 mesi con una rata di poco meno di 170€ . Non sono le nostre migliori condizioni (l’assicurazione ha richiesto un premio più alto della norma) ma abbiamo comunque soddisfatto in pieno le aspettative di Paolo.

Eliana Matania

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2 responses to “Prestiti a Neoassunti, un caso tipico

Avatar di maurizio
maurizio

beato lui.. io e dal 2006 che sono assunto a tempo indeterminato e non posso fare la cessione del quinto perche la mia azienda ha solo 3 dipendenti e le assicurazioni non coprono che bella fregatura l’italia

Avatar di carmen
carmen

mi ritrovo nel caso di paolo,sembra un storia fotocopiata.essatamente come lui ho fatto gli stessi percorsi,senza risultato,anche con le finanziarie che dicono da fare prestito ai cattivi pagatori e protestati,ma quando e alla fine,dicono che non si puo fare.da vero voi siete come l’ultima spiagia

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