Ciao Cuoco,
non sarà facile ma possiamo provare a chiedere una cessione cosiddetta NoTFR ossia senza garanzia del TFR accantonato. La cifra massima erogabile è però limitata ad un massimo di circa 7/8.000€ .
Compila questa Form se ti interessa ricevere un preventivo, ciao.
Marco
Salve, a giugno 2012 ho stipulato un contratto di cessione del quinto con la societa' ***** di Torino.
Dopo alcuni mesi a causa delle addizionali regionali, la mia pensione e' diminuita del 5% circa e di conseguenza anche la rata di rientro della cessione.
La societa' erogatrice mi chiede la differenza con aggiunta di mora delle differenze non incassate.
Come mi devo comportare? E cosa sarebbe avvenuto nel caso opposto, se la mia pensione per un qualsiasi motivo fosse aumentata?
grazie per eventuali risposti e cordiali saluti
[editato da admin]
Ciao Matteo,
ho paura che ci sia poco da fare. Di fatto risulti insolvente (rimani il debitore e non conta se la riduzione è indipendente dalla tua volontà)e quindi ha società finanziaria ha le sue ragioni legali per chiederti di saldare l'insoluto e per addebitarti gli interessi di mora.
Puoi provare a scrivere al tuo ente pensionistico autorizzandolo espressamente ad addebitarti la rata intera anche se ora eccede leggermente il 20% della tua pensione. Così facendo ottieni almeno di interrompere l'insoluto.
Se la tua pensione fosse aumentata la rata sarebbe rimasta uguale perchè il problema si presenta solo se la rata è superiore al quinto.
Marco
ok, grazie, mi interessava sapere se fosse lecito o meno...
grazie