Buongiorno, nel corso degli ultimi 9 anni, per vari motivi (ristrutturazione casa, e altro) ho dovuto contrarre dei prestiti personali con varie finanziarie oltre a una cessione del quinto e prestito delega. Rate sempre pagate in tempo ma negli ultimi due anni ho pagato sí, ma sempre con ritardo. Ora mi trovo nella materiale impossibilità di pagare, anche se sto cercando di vendere un monovano in comproprietà con mia moglie (separazione dei beni) oppure in alternativa accedere a una procedura di abbattimento del debito mettendo a disposizione anche la casa di abitazione (intestata solo a me, che tra l'altro sono l'unico percettore di stipendio, abbiamo anche due figli, di cui una minore). Nel caso della vendita del monovano riuscirei a saldare metà del debito complessivo a meno che non proponga un saldo e stralcio mentre con l'altra procedura, dopo tre anni estinguo tutto il debito ma naturalmente andrei in affitto. La domanda è: cosa conviene di più? E poi, se da ora comincio a non pagare più le rate, dopo quanto tempo inizia la procedura esecutiva? (il debito ce l'ho con tre finanziarie diverse, la cessione va in automatico sullo stipendio).
Poi volevo sapere: avendo fatto nel corso degli anni diversi consolidamenti, le finanziarie potevano farmeli, vista la mia grande esposizione debitoria o hanno un po' "fatto finta di niente"? In pratica lo stipendio ormai se ne va in rate dei prestiti.
Grazie per l'eventuale risposta
Ciao Nico,
pochi giorni fa abbiamo pubblicato un post sul blog in cui abbiamo riassunto, semplificando al massimo, la procedura per il pignoramento presso terzi. Abbiamo anche dato un'idea dei tempi necessari: https://www.gruppomoney.it/blog/pignoramento-dello-stipendio/
Tieni presente che la normativa permette l'addebito di una sola rata per volta (il primo che arriva vince, gli altri si mettono in coda) e dice anche che, tra cessione, delega e pignoramento le trattenute mensili non possono eccedere il 50% dello stipendio. Se, quindi, hai cessione 20% e delega 20%, la rata di pignoramento non potrà eccedere il 10%.
Per rispondere alla tua ultima domanda, in teoria le finanziarie dovrebbero valutare con attenzione la capacità di rimborso del richiedente prima di concedere un prestito, analizzando reddito, impegni finanziari e storico creditizio.
Tuttavia, nella pratica, può succedere che alcuni istituti adottino criteri di valutazione più "flessibili" o che, in presenza di una storia creditizia ancora regolare (senza segnalazioni di ritardi o sofferenze), continuino a concedere finanziamenti anche in situazioni già critiche.
Inoltre hai parlato di consolidamento; questo è un tipo di prestito finalizzato proprio alla sanatoria di una serie di debiti pregressi attraverso il pagamento di un'unica rata mensile di importo ridotto. Mi chiedo come mai nel tuo caso non abbia funzionato.
Evidentemente anche dopo il consolidamento ha continuato a persistere uno sbilancio tra le entrate e le uscite della tua famiglia. E' proprio per situazioni come questa che è stata pensata la Legge 3/2012, che disciplina il sovraindebitamento e offre la possibilità di esdebitazione per chi si trova in una situazione di difficoltà economica grave e non può più far fronte ai propri debiti.
Gentile Dott. Benetti, grazie per la celere risposta. Ho letto l'articolo del blog e ho visto che i tempi per il pignoramento sono abbastanza lunghi, più o meno un anno; questo mi darebbe il tempo necessario per una soluzione saldo e stralcio, vista la possibilità di vendita di un mio piccolo appartamento. La procedura di esdebitazione mi sembra piuttosto complicata, soprattutto perché comporta la "messa in gioco" della casa di abitazione. Lei che ne dice?
Grazie ancora e cordiali saluti.
P. S. Riguardo i consolidamenti mi rendo conto di non essere stato molto chiaro. In realtà li ho fatti con le stesse finanziarie con cui avevo il prestito, per aggiungere liquidità, quindi la rata aumentava...
Buongiorno, vorrei un info, sto pagando dei piano di rientro con cambiali e il giorno 26 giugno 2025 ho ricevuto lettera di licenziamento disciplinare dopo 16 anni di servizio.
Adesso mi trovo nella situazione che a breve riceverò la naspi ma non sarà quanto lo stipendio e quindi mi viene difficile continuare a pagare, c'è qualche possibilità di sospendere il tutto fino a quando non troverò un nuovo lavoro?
Un'altra cosa, avevo anche una cessione del quinto e il debito residuo è di circa 16000€, in questi casi l assicurazione non copre di perdita di lavoro per licenziamento disciplinare ?
Grazie mille