Tutti
i lavoratori dipendenti hanno diritto a questa forma di finanziamento?
In linea di massima sì, ma occorre fare alcune
distinzioni:
- per i dipendenti statali è necessario avere almeno quattro
anni di servizio o perlomeno quattro anno di contribuzioni al Fondo Garanzia
Prestiti dell’INPDAP (ex ENPAS)
- per i dipendenti di Enti Locali ed Enti Parastatali, occorre avere
almeno 6 mesi di servizio
- per i dipendenti privati, vengono richiesti 18 mesi minimo di anzianità
di servizio. Inoltre le Banche accettano solo ditte che abbiamo almeno
una trentina di
dipendenti e 150.000 Euro di capitale sociale. In generale, inoltre, non
vengono finanziati i dipendenti di Cooperative e di società di
persone (SNC, SAS, ditte individuali).
Ma che vantaggi ho a rivolgermi
a voi piuttosto che alla mia Banca per ottenere il prestito?
Premettiamo che si tratta di due prodotti finanziari
diversi che vanno valutati in base alle loro peculiarità senza
per forza voler affermare che uno è migliore rispetto all’altro.
Diciamo piuttosto che la Cessione del Quinto ha delle caratteristiche
che il prestito personale bancario normalmente non possiede:
- la dilazione di pagamento fino a 120 mesi (10 anni);
- la copertura assicurativa casi premorienza, invalidità permanente
e perdita del posto di lavoro;
- la possibilità di finanziare anche persone con altri debiti in
corso o con problemi finanziari;
- l’assenza di richieste di garanzie, avalli eccetera
E rispetto ai prestiti da altre finanziarie?
In linea di massima vale quanto detto sopra. Si tenga però
presente che se è vero che a volte i tempi di erogazione sono brevi,
è anche vero che quasi sempre i tassi applicati sono molto elevati.
Può valerne la pena solo per importi ridotti o se si ha molta fretta.
Attenzione però alle fregature e per favore diffida sempre di chi
ti chiede spese anticipate.
Io ho una cessione
del quinto ancora in corso. Posso ottenerne un’altra?
la legge stabilisce che il totale delle
rate trattenute in busta paga non possa superare il 20% dello stipendio
netto. Potremo quindi affiancare una rata a quella che hai in corso solo
se il totale delle rate non supera quella percentuale.
Altrimenti si può procedere con il rinnovo: ti impostiamo un finanziamento
superiore a quello da te richiesto che verrà utilizzato in parte
per estinguere quello precedente (al netto della quota interessi non maturata);
il restante verrà erogato a te. Come risultato finale otterrai
dei soldi senza aumentare la rata del prestito in corso ma solo posticipandone
il termine. Il tuo bilancio familiare non ne risulterà appesantito.
E’ chiaro comunque che tutto ciò può essere fatto
se il debito residuo da estinguere non è eccessivo.
Ho richiesto
il finanziamento alla mia Banca ma è stato rifiutato perché
ho già dei prestiti in corso e perché non ho garanzie da
offrire. Rischio di perdere del tempo anche con voi?
Con la Cessione del Quinto non abbiamo
bisogno di recuperare informazioni su di te o sulla tua situazione debitoria
né di far firmare terze persone. Questo perché la rata viene
trattenuta direttamente in busta paga dal datore di lavoro. Siamo quindi
sufficientemente garantiti. L’anno scorso ho attraversato un periodo
difficile e mi sono andate in protesto alcune cambiali. La Banca ha aggravato
la situazione imponendomi di rientrare immediatamente dal fido e togliendomi
il libretto degli assegni. Un vostro finanziamento mi risolverebbe i problemi
e mi rimetterebbe in carreggiata. Posso contarci?La risposta precedente
vale anche per il tuo caso. La Cessione del Quinto di Stipendio è
l’unica forma di finanziamento che viene erogata anche a coloro
che hanno avuto dei problemi finanziari.
Insomma, a sentir
voi sembra essere tutto facile, veloce e sicuro. E’ veramente così?
Siamo convinti delle qualità del prodotto che offriamo.
Siamo certi che le condizioni applicate sono assolutamente oneste e che
l’istruttoria della pratica non è complicata. La sicurezza
è assoluta in quanto si tratta di un finanziamento erogato da Istituti
abilitati dalla Banca d’Italia all’esercizio del credito e
seguendo le regole fissate da una legge dello Stato.
Non è invece tutto così facile e scontato: ogni pratica
può rappresentare un caso a sé e sarebbe impossibile dettagliare
in breve tutte le possibili eccezioni. Ti invitiamo quindi a visitare
la sezione dedicata alla richiesta di preventivo
o a contattarci
telefonicamente: non ti costerà nulla e
ci permetterà di prepararti un preventivo personalizzato.
Qual è l'inquadramento
legislativo dell'operazione?
La Cessione del Quinto di Stipendio è una forma di prestito personale
disciplinata dalla norma dell'articolo 1260 del Codice Civile (che attribuisce
espressamente a chi vanta un credito la facoltà di cederlo a terzi
a titolo oneroso e gratuito) e regolata dal DPR numero 180 del 5 gennaio
1950 e dal regolamento attuativo DPR numero 895 del 28 luglio 1950.
Insistiamo nel ricordare che una caratteristica molto importante è
l'assoluta trasparenza dell'operazione dato che i contratti sono pubblici,
registrati e notificati; sono quindi totalmente in linea con la normativa
finanziaria e bancaria vigente.
Come avviene l'erogazione del finanziamento?
L'erogazione avviene mediante assegni circolari non trasferibili intestati
al cliente, oppure mediante bonifico bancario su di un conto corrente
intestato al cliente stesso.
Le rate restano uguali per tutta la
durata del prestito?
Certamente, il tasso di interesse è fisso e quindi anche la rata
resta fissa per tutto il periodo di ammortamento.
Qual è la copertura rappresentata
dalle polizze assicurative?
Nel corso dell'operazione sono sempre comprese obbligatoriamente le garanzie
VITA e IMPIEGO. In caso di premorienza o da sopravvenuta invalidità
permanente la Compagnia di Assicurazione salda la Banca e il debito viene
estinto senza che ci sia successiva rivalsa verso i familiari.
Contrariamente, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, la Compagnia
di Assicurazione salda la Banca per la quota non coperta dalla liquidazione
maturata, salvo poi rivalersi sul cliente, che resta comunque il debitore
principale.
Nel caso, infine, di interruzione temporanea del rapporto di lavoro (per
aspettativa, malattia, eccetera) la Compagnia Assicurativa sostituisce
il cliente nel pagamento delle rate, fermo restando il suo diritto a rivalersi
sullo stesso.
In cosa consiste il limite del
TFR?
Spieghiamo in queste poche righe in cosa consiste il limite del TFR (trattamento
di fine rapporto).
Per i dipendenti di aziende private il montante del finanziamento richiesto
(cioè l'ammontare della rata moltiplicato per il numero delle rate)
deve essere inferiore all'ammontare della liquidazione lorda maturata,
moltiplicata per 3.
Per i dipendenti statali e di enti pubblici il problema non sussiste.
Quando è permesso cedere
più di 1/5?
Purtroppo non è permesso ai dipendenti privati accedere a un prestito
la cui rata sia superiore a un quinto del loro stipendio.
Contrariamente, è permesso ai dipendenti di determinati Enti Pubblici
Locali (alcune USL, Comuni, eccetera) accedere a tale forma di prestito
agevolata. In questi casi l'ammontare delle rate trattenute in busta può
arrivare persino ad 1/3 dello stipendio netto.
I dipendenti statali (dipendenti da un Ministero) hanno sempre la possibilità
di accedere a un prestito agevolato, la cui rata potrà essere pari
a un altro quinto del loro stipendio. In busta paga, quindi, potranno
essere trattenute due rate per un totale di 2/5.
Per altri dubbi consulta la nostra sezione dedicata alla delega
Voglio richiedervi un preventivo:
sono tutelato dal punto di vista della privacy?
Questo è sicuro! Leggi
pure qui.
Gruppomoney si impegna a rispettare
non solo le esigenze dei suoi clienti, ma anche quelle del loro datore
di lavoro.
Nessuna responsabilità, infatti, gli viene attribuita
per le eventuali insolvenze del debitore.
Il finanziamento è assicurato contro il rischio
di premorienza, contro il rischio di invalidità permanente e perfino
contro ogni tipo di rischio si possa incontrare a livello di impiego (per
la parte eccedente la liquidazione maturata), come il licenziamento, le
dimissioni, la malattia, le sospensioni, fino alla cassa integrazione
e l'aspettativa.
I soli impegni per il datore di lavoro sono:
- La trattenuta periodica della rata sulla busta paga e il versamento
della stessa su un c/c postale o bancario.
- Il versamento della liquidazione maturata del dipendente alla Banca
finanziatrice in caso di dimissioni o licenziamento del dipendente stesso
fino all'estinzione del debito in essere.
Come Fare?
Gruppo Money
si trova a San Donato Milanese, ma non è necessario che sia tu
a raggiungerci: operiamo su tutto il territorio nazionale
tramite il servizio postale o per corriere espresso.
Devi fare solo cinque mosse per accedere
al finanziamento:
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e costruisciti un finanziamento personalizzato. Otterrai la rata mensile
in base ai diversi periodi di ammortamento e all'ammontare richiesto.
Puoi chiedere tutti i preventivi che vuoi. Ricorda che le nostra rate
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Gratuito 800.19.44.44. Potrai parlarci di persona e spiegarci
le tue esigenze e aspettative. La persona che ti risponderà
si assicurerà che tu abbia tutte le caratteristiche
necessarie
perché tu possa accedere al prestito e si occuperà di
seguire la tua pratica in tutto e per tutto.
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da compilare e firmare. Potrai restituircela utilizzando la busta
preindirizzata che troverai nel plico, ricordandoti di allegare la
fotocopia dell'ultima busta paga, quella
di un documento d'identità e del codice fiscale.
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urgente? Puoi richiedere un anticipo
sul finanziamento. Lo riceverai in pochi giorni.
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una volta registrato, così ti potremo inviare il saldo
del finanziamento. Da quando avviamo la pratica alla consegna
del saldo trascorrono in genere tra i 20 e i 30
giorni: se hai fretta, fai le cose in fretta!
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