Aiutare i parenti e gli amici: pensateci bene

Attenzione a prestare soldi a parenti e amici

Molti utenti mi raccontano dei guai a cui sono andati incontro per aver aiutato amici e parenti. Hanno prestato loro dei soldi che non sono mai stati restituiti oppure hanno firmato a garanzia una richiesta di prestito che poi è andato in insolvenza.

L’intento di aiutare i conoscenti è lodevole ma spesso i risultati possono essere disastrosi.

A volte però è veramente difficile dire di no a un amico e per questo vorrei lasciarvi qualche consiglio di buon senso.

Prestare soldi a un amico

Se volete aiutare un amico o un parente in momentanea difficoltà finanziaria il primo suggerimento che mi sento di darvi è quello di farvi rilasciare una Dichiarazione di Riconoscimento di Debito. La stretta di mano è un atto eticamente molto bello (cosa c’è di meglio della fiducia verso il prossimo?) ma dal punto di vista legale è difficilmente dimostrabile.

Una Dichiarazione di Riconoscimento di Debito è un semplicissimo scritto in cui il debitore riconosce di aver ricevuto un prestito e si impegna a restituirlo a determinate condizioni (a rate, con un interesse, senza interesse, in unica soluzione o come ritenete opportuno) ed entro una determinata data oppure entro un determinato periodo di tempo (entro 1 anno, entro 18 mesi ecc.).

Chiedere degli interessi è lecito a patto che il tasso di interesse applicato non superi i limiti di legge indicati trimestralmente da Banca d’Italia.

Il documento vi sarà utilissimo in caso il prestito non venga restituito perché vi permetterà di adire le vie legali senza dover preventivamente dimostrare al giudice che i soldi che avete dato al vostro amico non erano da intendersi come un regalo.

Il testo potrebbe essere qualcosa del genere:

Io sottoscritto __________ dichiaro di ricevere la somma di € __________ a titolo di prestito dal/la Sig/ra. __________ .

Mi impegno a restituire tale somma, maggiorata di un interesse annuo del X% entro il termine massimo di XX mesi.

È importante che lo scritto riporti la data e che l’erogazione del prestito avvenga con un sistema tracciabile quale il bonifico bancario. Evitate i contanti.

La Dichiarazione di Debito rappresenta di per sé una buona garanzia ma sarebbe ancora meglio se il prestito fosse accompagnato da un titolo a garanzia quale una cambiale. Questa rappresenta un titolo immediatamente esecutivo e permette quindi un’azione legale molto più veloce e meno costosa per il recupero del credito. Le cambiali si comprano in tabaccheria.

Da evitare, invece, l’assegno postdatato perché è vietato dalla Legge.

La firma a garanzia per un prestito

Se l’amico richiede un prestito ma le garanzie che può offrire sono scarse, la Banca può richiedere una firma a garanzia di una persona maggiormente solvibile.

Nel contratto di prestito il debitore principale rimane l’amico (anche perché sarà lui a beneficiare del prestito). Il garante verrà chiamato in causa solo in caso di sua insolvenza.

Tecnicamente si parla di fideiussione. Questa è quindi un contratto in cui il fideiussore (o garante) garantisce verso un istituto finanziario l’obbligazione dell’amico.

In caso di insolvenza del debitore principale, la banca si rivolgerà al garante. In caso di inadempimento anche di quest’ultimo, avrà facoltà di adire le vie legali contro entrambi.

Ci sono conseguenze a cui spesso non si pensa al momento della firma. Per esempio: il pignoramento dello stipendio, del conto corrente o della casa e la segnalazione in CRIF quale Cattivo Pagatore.

È importante sapere che ci si può liberare dalla fidejussione solo con la decadenza dell’obbligazione sottostante. Questo significa che si rimarrà impegnati fino a che rimane in vita il prestito per cui si è firmato a garanzia e non c’è modo di “ritirare” la propria firma.

In caso si sia dovuti intervenire per adempiere alle obbligazioni dell’amico, rimane la possibilità legale di un’azione di rivalsa per chiedere il rimborso di quanto versato. È bene però sapere che questa è un’azione legale molto costosa e dagli esiti incerti sopratutto se l’amico naviga finanziariamente in cattive acque.

Pensateci bene prima di firmare!

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