TFS e quota 100

L’argomento Quota 100 muove tante discussioni: conviene o non conviene? La risposta non è univoca perché la convenienza dipende dalle situazioni personali di ciascuno.

Di sicuro la scelta della Quota 100 comporta una riduzione dell’assegno pensionistico che può essere anche rilevante. Bisogna quindi che la si consideri con attenzione.

Una argomento poco conosciuto ma che occorre valutare è quello dei termini di pagamento, da parte dell’INPS, dell’indennità di buonuscita dei dipendenti pubblici: il TFS (Trattamento di Fine Servizio).

La normativa attuale prevede che questo debba essere versato in un massimo di 3 rate distanziate di 12 mesi l’una dall’altra. Le prime 2 rate ammontano a 50.000€ lorde mentre la terza rata comprende tutta la parte eventualmente rimanente.

I termini di Decorrenza

Il termine di decorrenza (pagamento) della prima rata dipende dalla modalità di pensionamento:

  1. Per inabilità o decesso 15 giorni;
  2. Per limiti di età (vecchiaia) 12 mesi;
  3. In tutti gli altri casi (pens. anticipata, Fornero, licenziamento, dimissioni ecc.) 24 mesi.

Ai termini indicati vanno aggiunti fino a 90 giorni che è il termine massimo concesso all’INPS per provvedere alla liquidazione delle rate.

Un esempio

Quindi un Dirigente pubblico che ha maturato un TFS lordo di 180.000€ e che va in pensione anticipata con la legge Fornero, riceverà una prima rata lorda di 50.000€ a distanza di 2 anni dalla data di pensionamento (più 90 giorni, quindi 27 mesi), una seconda rata di 50.000€ dopo 39 mesi e infine una terza di 80.000€ dopo ben 51 mesi.

Quello che non tutti sanno è che la scelta della Quota 100 comporta una ulteriore ritardo nei termini di pagamento del TFS perché le dilazioni di cui sopra si intendono a partire dalla data di pensionamento secondo la legge Fornero e quindi non dalla data di pensionamento secondo Quota 100.

Ritornando al nostro Dirigente, se questi sceglie la Quota 100 perché gli permette di andare in pensione con un anticipo di 12 mesi rispetto alla Fornero, riceverà la prima rata (e di seguito le altre) a distanza di ben 39 mesi.

Riceverà gli ultimi 80.000€ dopo oltre 5 anni dalla data di pensionamento!

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