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Certificato di Stipendio per Cessione del Quinto

Certificato di Stipendio per Cessione del Quinto

Il Certificato di Stipendio è un documento rilasciato dall’amministrazione e viene normalmente utilizzato per avviare una pratica di cessione del quinto o di delega.

E’ molto utile alla definizione precisa della pratica perchè riporta:

  1. Lo stipendio netto mensile fisso. Include le mensilità  aggiuntive e viene indicato al netto delle componenti variabili di reddito (straordinari, indennità  di funzione, assegni familiari ecc.) e al netto di imposte e contribuzioni. La divisione per 5 dello stipendio netto mensile fornisce il Quinto dello Stipendio ossia la rata massima addebitabile sulla busta paga o sulla pensione;
  2. L’indicazione di eventuali trattenute già  presenti in busta paga (cessioni, deleghe, pignoramenti e alimenti) indicandone anche la durata iniziale, il numero di rate residue e il creditore;
  3. La tipologia di contratto di lavoro (se a termine o a tempo indeterminato);
  4. Il TFR accantonato (per i soli dipendenti delle aziende private) necessario alla quantificazione della cifra massima erogabile secondo il Moltiplicatore Assicurativo (o Coefficiente Assicurativo).

Il Certificato di Stipendio è quindi utilissimo e ha lo scopo di evitare errori che potrebbero comportare valutazioni errate, annullamenti delle pratiche, disguidi e perdite di tempo.

Alcune amministrazioni private, però, per motivi non sempre comprensibili hanno deciso di non rilasciare questo documento ai propri dipendenti.

Spesso forniscono in alternativa una Dichiarazione Stipendiale con contenuti diversi da azienda ad azienda. A volte i dati forniti sono completi a volte servono a poco .

La pratica di cessione del quinto, se manca il Certificato di Stipendio, è ancora fattibile?

Certamente sì, anche se l’istruttoria richiederà  maggiore attenzione e qualche documento alternativo.

Come detto precedentemente i dati necessari ad una corretta valutazione della pratica sono lo stipendio netto mensile, i prestiti in corso sulla busta e il TFR accantonato. Vediamoli uno a uno:

A) Lo stipendio netto mensile

In mancanza del Certificato di Stipendio si può ricavare in due modi:

  1. Dalla busta paga prendendo lo stipendio lordo, moltiplicandolo per il numero totale di mensilità  previste dal contratto di lavoro e dividendolo per 12. Dalla somme così ottenuta si detrae il 27% (aliquota media Irpef);
  2. Dal CUD dell’anno precedente sottraendo dallo stipendio lordo le imposte versate e dividendo il tutto per 12

I due metodi forniranno risultati simili ma non uguali e in via prudenziale si utilizzerà  il risultato più basso.

B) I prestiti in corso sulla busta paga

E’ semplice, il richiedente dovrà  fornire i contratti di prestito e gli atti di pignoramento;

C) Il TFR accantonato

Occorre distinguere:

  1. TFR presso un Fondo di Previdenza Integrativa. E’ necessario avere un estratto conto il più possibile aggiornato. Può andare bene il rendiconto trimestrale cartaceo, se recente, altrimenti va benissimo la stampata video della propria posizione personale sul sito del Fondo;
  2. TFR presso l’azienda. Si ricava dal CUD. Poichè questo riporta l’accantonamento alla fine dell’anno precedente e può quindi essere “vecchio”, sarà  necessario fornire fotocopia di tutte le buste paga dell’anno in corso per certificare alla Società  Finanziaria che non si sono percepiti acconti.

Conclusioni

Non scoraggiatevi se l’azienda non vuole rilasciare il Certificato di Stipendio perchè si può sempre rimediare in maniera diversa. Una Dichiarazione Stipendiale va quasi altrettanto bene e se lavorate in un’azienda proprio ostica che non vi fornisce nemmeno questa allora chiedetegli un normale Stato di Servizio che riporti almeno la tipologia di contratto.

Marco Benetti

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Marco Benetti
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3 responses to “Certificato di Stipendio per Cessione del Quinto

Avatar di Michele
Michele

salve a me è stato per due volte respinto una cessione piu†™ delega per un importo complessivo di ventiduemilaeuro per la banca va tutto bene ma per l†™assicurazione no, dicono perche†™ ho tutto il TFR ACCANTONATO SU un fondo aperto ARCA. lavoro per una catena di supermercati conad da luglio 2009 con contratto a tempo indeterminato con uno stipendio mensile di circa 1317 euro al mese con tredicesima e quattordicesima, e†™ una srl ha un capitale sociale di duemilioni di euro ed 329 dipendenti con 36 punti vendita. Non so come fare potete aiutarmi perfavore ho indirizzarmi da qualche parte? Grzie in anticipo

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nicola

Salve, sono un pensionato inps, devo richiedere in documento per il conteggio residuo di un finanziamento del quinto dello stipendio.., sottoscritto alle poste italiane ed erogato dalla deutsche bank, sono tre volte che vado alle poste e mi dicono che stanno aspettando il fax dalla banca.., ho anche contattato la banca e dicono che lo deve richiedere le poste..!!! e passato piu di una settimana dalla richiesta, non so cosa fare a me serve urgentemente per l’altra finanziaria.,

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Marco Benetti

Ciao Michele, i fondi aperti sono sempre un problema perchà© le somme accantonate sono difficilmente escutibili, da parte della banca, in caso di sinistro. Voglio dire che se tu dovessi perdere il posto di lavoro la banca avrebbe difficoltà  a prelevare il tuo TFR dal Fondo.

La cosa migliore da fare, a mio parere, è di trasferire i soldi da un fondo pensione aperto a un fondo chiuso di categoria quale il Fon.Te. Con i fondi pensione chiusi non ci sono problemi per i prestiti con cessione del quinto.

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