Azienda non paga rate cessione

La cessione del quinto è un prestito personale che consiste nel cedere una parte dei propri stipendi futuri a una società finanziaria in cambio di una determinata somma di denaro.

È il datore di lavoro che paga materialmente il finanziamento,  ovviamente trattenendo le rate dalla busta paga del proprio dipendente.

Le tre obbligazioni della cessione del quinto

Lo schema giuridico del prestito è definito da tre rapporti, tutti obbligatori:

  • Il primo rapporto è tra il debitore e la società finanziaria in cui quest’ultima eroga il prestito e il debitore si impegna a rimborsarlo
  • Il secondo rapporto è tra il debitore e il terzo ceduto ossia il datore di lavoro. Quest’ultimo, per effetto della semplice notifica del contratto di prestito, si obbliga inderogabilmente a trattenere la rata dalla busta paga (o dalla pensione)
  • Il terzo rapporto è tra l’istituto erogante e il datore di lavoro. Quest’ultimo, venuto a conoscenza della volontà del dipendente di cedere il credito, si obbliga a versare all’istituto le quote mensili che tratterrà dalla busta paga

Il datore di lavoro può rifiutarsi? No

È da notare che il datore di lavoro, a seguito della cessione del credito da parte del lavoratore, non ha la facoltà di opporsi alla richiesta.

Non può quindi rifiutarsi di assumere le obbligazioni previste dal contratto di prestito: trattenere le rate dalla busta paga e versarle all’istituto erogante.

Cessione Pro-Solvendo, il lavoratore è sempre il responsabile

È importantissimo anche sapere il contratto di cessione ha natura pro-solvendo.

Significa che il cedente (il debitore) è sempre responsabile del corretto pagamento delle rate. Se il datore di lavoro non adempie alla sua obbligazione di versare la rata mensile all’istituto finanziario, questi potrà rivolgersi al cedente per ottenere il pagamento.

Un consiglio: controllate spesso!

È fondamentale che chi ha una cessione del quinto controlli periodicamente che le rate vengano versate regolarmente all’istituto finanziario.

Il fatto che la rata venga trattenuta dalla busta paga non libera il lavoratore dal suo obbligo. Se il datore di lavoro trattiene le rate dalle buste paga ma omette di versarle alla società finanziaria, è sempre il lavoratore che ne risponde!

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