Come funziona e quando conviene
L’estinzione anticipata del finanziamento auto permette di chiudere il prestito prima della scadenza prevista dal contratto. Può essere una scelta utile quando la rata è diventata troppo pesante, quando si vuole vendere l’auto, quando si dispone della liquidità necessaria oppure quando si avvicina una maxi rata finale che non si vuole o non si può affrontare in un’unica soluzione.
Prima di decidere, però, bisogna conoscere con precisione quanto resta da pagare, quali costi vengono ridotti con l’estinzione e se esistano alternative più sostenibili. Per lavoratori dipendenti e pensionati, tra le possibilità da valutare c’è anche la cessione del quinto, che può fornire la liquidità necessaria per chiudere il finanziamento auto o pagare la maxi rata finale.
Si può estinguere anticipatamente un finanziamento auto?
Sì. Estinguere anticipatamente significa rimborsare il debito residuo prima della scadenza contrattuale, evitando di proseguire con tutte le rate originariamente previste.
La cifra da pagare non coincide necessariamente con la semplice somma delle rate mancanti. Per sapere quanto serve davvero bisogna chiedere alla finanziaria il conteggio estintivo, cioè il documento che indica l’importo necessario per chiudere il finanziamento a una determinata data.
L’estinzione anticipata può essere valutata, per esempio, quando:
- si dispone di risparmi sufficienti
- si vuole vendere o sostituire l’auto
- la rata mensile è diventata difficile da sostenere
- si vuole evitare una maxi rata finale molto elevata
- si desidera sostituire il finanziamento con un nuovo piano di rimborso più prevedibile
Quanto costa l’estinzione anticipata di un finanziamento auto?
Per conoscere il costo dell’estinzione anticipata del finanziamento auto non basta moltiplicare la rata per il numero dei mesi ancora mancanti.
Il conteggio estintivo indica quanto devi pagare per chiudere il prestito in una certa data, considerando il capitale ancora dovuto, la riduzione dei costi relativi al periodo non più utilizzato e l’eventuale indennizzo previsto dal contratto e dalla normativa.
ESEMPIO
Se il contratto prevede una maxi rata di 18.000 euro tra due anni, non è detto che 18.000 euro siano anche l’importo necessario per chiudere oggi il finanziamento.
Nel frattempo ci sono ancora rate da pagare e il debito residuo va calcolato alla data effettiva di estinzione.
Per questo il conteggio estintivo è il punto di partenza di qualsiasi confronto serio.
Come richiedere il conteggio estintivo
Il conteggio estintivo va richiesto direttamente alla banca o alla società finanziaria che ha erogato il prestito auto.
In pratica conviene procedere così:
- Chiedere un conteggio estintivo aggiornato
- Controllare la data entro cui l’importo indicato è valido
- Verificare l’eventuale presenza di costi o indennizzi
- Confrontare quella cifra con le alternative disponibili
- Effettuare il pagamento seguendo le istruzioni della finanziaria
- Conservare la documentazione che conferma la chiusura del finanziamento.
Attenzione alla data del conteggio
Il documento è riferito a una data precisa. Se nel frattempo viene addebitata un’altra rata oppure trascorre il termine indicato, l’importo può cambiare. Prima del pagamento è quindi opportuno verificare con la finanziaria che il conteggio sia ancora valido.
Estinzione anticipata finanziamento auto: quando conviene?
Non esiste una risposta identica per tutti. La convenienza dipende dal debito residuo, dai costi ancora da sostenere, dalla liquidità disponibile e dalle alternative che si possono realmente ottenere.
L’estinzione può avere senso quando il finanziamento ha ancora una durata significativa, la rata pesa sul bilancio familiare oppure si vuole eliminare il rischio di una maxi rata futura.
Può invece essere meno interessante quando mancano poche rate, il debito residuo è ormai basso oppure il nuovo finanziamento necessario per chiudere quello vecchio avrebbe costi elevati.
La domanda corretta non è quindi soltanto “quanto diventa la nuova rata?”, ma anche “quanto spenderò complessivamente da oggi alla fine?”.
Usare i risparmi oppure chiedere un nuovo prestito?
Se si dispone della liquidità necessaria, pagare direttamente il debito residuo è spesso la soluzione più semplice: si chiude il finanziamento senza aprirne un altro.
Bisogna però considerare quanta liquidità rimarrebbe dopo il pagamento. Utilizzare quasi tutti i risparmi per chiudere il prestito può lasciare poco margine per imprevisti, spese sanitarie, lavori in casa o altre necessità familiari.
In altri casi può essere preferibile conservare una parte dei risparmi e distribuire il debito nel tempo con un nuovo finanziamento. Questa scelta offre maggiore liquidità disponibile, ma ha un costo: il nuovo prestito produce interessi e deve essere valutato sulla base di rata, durata, TAEG e totale da rimborsare.
Mini rata oggi, maxi rata domani
Molti finanziamenti auto vengono proposti con una rata mensile contenuta e una maxi rata finale. Questa struttura rende più leggero l’impegno iniziale, ma rinvia una parte importante del rimborso.
Pagare per alcuni anni 200 o 250 euro al mese non significa avere automaticamente accumulato i 15.000 o 20.000 euro necessari per il saldo finale. Per questo la maxi rata dovrebbe essere considerata fin dal momento dell’acquisto e non soltanto quando la scadenza è ormai vicina.
Su questo tema abbiamo dedicato un approfondimento specifico alla mini rata per l’acquisto auto, dove analizziamo il rischio di concentrarsi sulla rata mensile senza valutare tutto il percorso del finanziamento.
Alla scadenza puoi tenere, cambiare o restituire l’auto
Nei contratti con valore futuro garantito, al termine del periodo iniziale sono normalmente previste diverse possibilità, secondo quanto stabilito dal contratto:
- Tenere l’auto pagando la maxi rata
- Sostituirla
- Restituirla
Se si vuole conservare il veicolo ma non si dispone della somma necessaria, si può valutare un rifinanziamento del saldo. È però importante non considerarlo automatico.
Rifinanziare la maxi rata non è un diritto automatico
Il nuovo finanziamento può richiedere una nuova valutazione del merito creditizio. Nel frattempo il reddito può essere cambiato, possono essere comparsi altri debiti oppure possono esserci segnalazioni negative nei sistemi di informazione creditizia.
Aver pagato regolarmente il finanziamento auto precedente non garantisce quindi che venga approvato anche quello successivo.
Il rischio concreto è arrivare alla scadenza senza la liquidità per pagare la maxi rata e senza un nuovo prestito disponibile.
Restituire l’auto: controlla bene il contratto
La restituzione può essere un’alternativa, ma bisogna verificare le condizioni previste per il valore futuro garantito.
La normale svalutazione di mercato dell’auto non va confusa con eventuali condizioni contrattuali sulla riconsegna. Possono incidere, per esempio, chilometraggio eccedente, danni, manutenzione o altri requisiti stabiliti dal contratto.
Prima di restituire il veicolo è quindi necessario capire se la riconsegna chiuda effettivamente il debito e se siano previste somme aggiuntive a carico del cliente.
Estinguere il finanziamento auto con la cessione del quinto
Per un lavoratore dipendente o un pensionato, la cessione del quinto può essere una delle alternative da valutare per ottenere la liquidità necessaria all’estinzione anticipata del finanziamento auto.
In pratica, la somma ottenuta con la nuova cessione può essere utilizzata per:
- pagare il conteggio estintivo e chiudere subito il finanziamento auto;
- pagare la maxi rata finale alla scadenza;
- evitare di concentrare una somma elevata in un’unica scadenza.
La cessione del quinto prevede una rata fissa trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione, entro i limiti applicabili. Importo della rata e durata sono definiti nel contratto, senza una maxi rata finale dello stesso tipo di quella prevista da molti finanziamenti auto.
CRIF e difficoltà di accesso al credito
La cessione segue criteri di valutazione diversi rispetto a un normale prestito personale e può essere presa in considerazione anche da chi ha avuto difficoltà nei pagamenti o presenta segnalazioni negative che rendono più difficile ottenere un rifinanziamento ordinario.
Questo non significa approvazione garantita. Devono comunque essere verificati reddito, quota cedibile, età, situazione lavorativa o pensionistica, eventuali trattenute già presenti e i requisiti richiesti dal finanziatore e dall’assicuratore.
Se vuoi approfondire, puoi leggere anche la nostra guida ai prestiti per cattivi pagatori.
Una rata fissa può rendere il debito più prevedibile
Per chi arriva da un finanziamento con maxi rata, il vantaggio principale di un piano a rata fissa è la prevedibilità: si conoscono dall’inizio rata e durata e non esiste una grande scadenza finale dello stesso tipo.
Questo non significa automaticamente spendere meno.
Una rata mensile inferiore può derivare da una durata più lunga e una maggiore durata può aumentare il costo complessivo. Per questo bisogna confrontare almeno:
- importo netto effettivamente disponibile
- rata mensile
- durata
- TAEG
- totale da rimborsare
La soluzione migliore non è necessariamente quella con la rata più bassa, ma quella che combina sostenibilità mensile e costo complessivo compatibile con le proprie esigenze.
Prima della firma controlla il SECCI
Prima di sottoscrivere un nuovo finanziamento è utile leggere il documento SECCI, che riporta le principali condizioni economiche del credito.
Se l’obiettivo è estinguere il finanziamento auto, bisogna verificare soprattutto che l’importo netto effettivamente erogato sia sufficiente a coprire il conteggio estintivo oppure la maxi rata che si vuole pagare.
Se si richiede anche liquidità aggiuntiva, quella parte aumenta il nuovo debito e va valutata separatamente.
Esempio: maxi rata da 18.000 euro
Immaginiamo un cliente che abbia una maxi rata finale di 18.000 euro tra due anni e voglia tenere l’auto.
Chiede il conteggio estintivo e scopre che, per chiudere oggi il finanziamento, servono 19.500 euro.
Le due cifre non sono in contraddizione: la maxi rata è il saldo previsto alla scadenza futura, mentre il conteggio estintivo rappresenta quanto occorre pagare oggi per chiudere l’intero finanziamento, considerando la situazione del contratto alla data indicata.
A questo punto il cliente può confrontare tre strade:
- utilizzare i propri risparmi
- continuare con il piano e affrontare o rifinanziare la maxi rata alla scadenza
- valutare un nuovo finanziamento per chiudere prima il debito
Se è dipendente o pensionato può verificare anche la fattibilità di una cessione del quinto, confrontando la liquidità realmente ottenibile con il conteggio estintivo e valutando rata, durata e costo complessivo.
Quando la cessione del quinto può avere senso
Può essere una soluzione da valutare soprattutto quando:
- il debito residuo è ancora significativo;
- la maxi rata si avvicina;
- si vuole conservare l’auto;
- non si vuole utilizzare tutta la liquidità disponibile;
- un normale rifinanziamento risulta difficile da ottenere;
- si preferisce una rata fissa e un piano definito fin dall’inizio.
Non è invece detto che sia conveniente quando il debito residuo è basso, mancano poche rate oppure si dispone della liquidità necessaria senza compromettere la propria sicurezza economica.
Cosa controllare prima di decidere
Prima di scegliere tra estinzione, rifinanziamento, cessione del quinto o prosecuzione del piano esistente, conviene raccogliere alcuni dati precisi.
Del finanziamento auto
- conteggio estintivo aggiornato
- numero e importo delle rate ancora dovute
- importo e data della maxi rata
- eventuali condizioni del valore futuro garantito
- costi o condizioni previsti in caso di restituzione del veicolo
Del nuovo finanziamento
- importo netto erogato
- rata
- durata
- TAEG
- totale da rimborsare
- eventuale liquidità aggiuntiva richiesta
Il confronto deve riguardare le spese future delle diverse alternative, senza confondere quanto è già stato pagato con quanto resta ancora da spendere.
Muoversi prima della scadenza
Se si avvicina una maxi rata o si sta pensando all’estinzione anticipata, è meglio non aspettare gli ultimi giorni.
Iniziare qualche mese prima permette di richiedere il conteggio estintivo, verificare i requisiti di un eventuale nuovo finanziamento, confrontare le offerte e organizzare i tempi di erogazione e pagamento.
La semplice richiesta di un nuovo prestito non sospende le scadenze del finanziamento auto già in corso.
Vuoi tenere l’auto oppure venderla?
Se vuoi tenere il veicolo, l’obiettivo è capire quale soluzione consenta di affrontare il debito residuo con una rata sostenibile per tutta la durata prevista.
Se invece vuoi venderlo, il punto di partenza resta sempre il debito residuo. Il ricavato della vendita potrebbe essere sufficiente a coprirlo interamente oppure potrebbe essere necessaria un’integrazione.
Prima di procedere bisogna quindi verificare con la finanziaria importo da estinguere, tempi e modalità operative.
Per una panoramica delle diverse formule puoi consultare anche la nostra guida al prestito auto.
Come può aiutarti GruppoMoney
Se hai un finanziamento auto in corso o una maxi rata in arrivo, il primo passo è sapere quanto serve realmente per chiudere il debito e chiarire se vuoi conservare l’auto.
GruppoMoney può aiutarti a valutare la fattibilità di una cessione del quinto, verificando requisiti, liquidità ottenibile, rata, durata, TAEG e costo complessivo.
Il confronto può riguardare sia l’estinzione anticipata del finanziamento auto sia il pagamento della maxi rata finale.
Una simulazione permette di capire se esiste una soluzione compatibile con il tuo reddito e con le tue esigenze, confrontando il nuovo piano con il finanziamento che hai già in corso.