Prestiti con Cessione del Quinto a Pensionati residenti all’Estero

Il prestito per il pensionato residente all’estero: opta per la cessione

Scegli un prestito con Cessione del Quinto per godere della tua Pensione all’Estero


Anche i pensionati italiani residenti all’estero possono richiedere un prestito personale con cessione del quinto della pensione. Le condizioni sono quelle, molto favorevoli, previste dalla Convenzione INPS.

Se sei un pensionato residente all’estero, la Convenzione INPS ti offre importanti vantaggi:

  • Tassi di interesse di favore, concordati con l’Istituto Pensionistico.
  • La possibilità di scaricare l’intera documentazione necessaria on line, comprensiva della Dichiarazione di Quota Cedibile, che è il documento necessario ad avviare la pratica
    I documenti sono facilmente scaricabili dall’area MyINPS.
  • Tempi di erogazione molto contenuti perché l’intera procedura si svolge telematicamente.

Come ottenere il prestito

Scegliendo Gruppomoney puoi svolgere l’intero iter della pratica a distanza, comodamente da dove risiedi.

Puoi inviarci la documentazione per:

La firma dei contratti avviene anch’essa a distanza: ti spediremo i contratti al domicilio, ovunque tu sia.

Ricorda che possiamo proporti anche di firamare i contratti digitalmente.



Cos’è la cessione del quinto della pensione

Riepiloghiamo bevemente le caratteristiche della Cessione del Quinto della Pensione: per una panoramica esaustiva rimandiamo a questa pagina.

  1. In un prestito con cessione del quinto la rata massima è pari al 20% della pensione mensile netta.
    Esempio: se hai una pensione di 1.000€ potrai richiedere una rata massima mensile di 200€.
  2. La durata massima è di 10 anni ma il prestito deve terminare entro il compimento dell’88esimo anno di età.
  3. La rata è fissa e ti verrà addebitata direttamente sulla pensione per 12 mesi all’anno (non viene quindi addebitata sulla tredicesima).
  4. La firma è sempre singola e nella valutazione del prestito non vengono valutati eventuali ritardi di pagamento o protesti.

L’iscrizione all’AIRE

Il presupposto per essere considerati residenti all’estero è quello di essersi iscritti all’AIRE, l’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero.

Possono iscriversi all’AIRE i cittadini italiani che risiedono all’estero per più di 12 mesi.

L’iscrizione è gratuita ed è necessaria per evitare la doppia imposizione fiscale.

Permette inoltre di usufruire dei servizi erogati dai Consolati e dalle Ambasciate quali il rilascio di documenti d’identità, il rinnovo della patente, la possibilità di votare alle elezioni, la possibilità di registrare in Italia gli effetti Civili di matrimoni, divorzi e via discorrendo.


Come viene pagata la pensione all’estero

Il pensionato italiano residente all’estero percepisce una pensione (INPS ma non solo) che viene erogata su un conto corrente italiano o su un conto corrente estero.

Il pagamento delle pensioni ai pensionati esteri viene effettuato da molti anni dalla Citibank N.A. che ne certifica periodicamente anche l’esistenza in vita.


Come opera la copertura assicurativa

La rata include una copertura assicurativa contro il rischio morte: in caso di decesso il debito residuo viene saldato dall’assicurazione che non ha diritto di rivalsa sui familiari o sugli eredi.


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Chi non può essere finanziato

Non sempre il prestito è possibile: esiste una lista di nazioni in “blacklist” che pubblichiamo qui sotto.

I pensionati residenti in una di queste nazioni non possono per ora ottenere il finanziamento. Sono nazioni considerate ad alto rischio di riciclaggio e finanziamento al terrorismo.

Buone notizie: la Tunisia è stata rimossa dalla Blacklist.

La Black List

  • Afghanistan
  • Barbados
  • Burkina Faso
  • Cambogia
  • Filippine
  • Giamaica
  • Giordania
  • Haiti
  • Isole Cayman
  • Mali
  • Marocco
  • Myanmar
  • Nicaragua
  • Pakistan
  • Panama
  • Russia
  • Senegal
  • Siria
  • Sud Sudan
  • Trinidad e Tobago
  • Uganda
  • Vanuatu
  • Yemen
  • Zimbabwe

Esistono anche alcune tipologie di pensione che non possono essere finanziate.

È il caso delle pensioni cointestate (ad esempio alcune pensioni di reversibilità che a volte sono cointestate con i figli), le rendite INAIL, gli assegni sociali.


Perché andare a vivere all’estero

Le motivazioni sono tante ma la principale è senz’altro quella del costo della vita molto più basso in moltissimi paesi del mondo.

Una pensione che in Italia permetterebbe un tenore di vita molto modesto, in molte nazioni consente invece di godersi la vecchiaia nel lusso, o quasi.

Nella scelta di risiedere all’estero possono anche intervenire altri fattori, quali il clima più piacevole, lo spirito di avventura oppure motivi familiari come aver sposato una persona di un’altra nazionalità.

Un ultimo importante motivo è quello fiscale: essere residenti all’estero significa pagare le tasse non in Italia ma nel paese estero che molto spesso ha un regime fiscale molto più favorevole.


Dove vivono i pensionati italiani all’estero

Le mete più gettonate dagli italiani sono le Canarie, la Tunisia, la Thailandia, il Portogallo e in generale i paesi caldi. Molti italiani scelgono anche la Romania, la Bulgaria, l’Albania e il Marocco.

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