Ammortizzatori sociali e Cessione del Quinto

Tutte informazioni per richiedere un prestito o sapere come comportarsi se la tua azienda ti ha messo in cassa integrazione o in mobilità

Introduzione alla cessione del quinto in caso di cassa integrazione

Cassa integrazione ordinaria e straordinaria, contratti di solidarietà. Sono ammortizzatori sociali che indicano una situazione di difficoltà della tua azienda ma sono molto differenti tra di loro. Leggi tutte le informazioni necessarie per sapere come comportarti se hai una cessione del quinto in corso oppure se la vuoi richiedere.


Cassa integrazione e cessione del quinto

Le procedure di Cassa Integrazione sono un chiaro segnale di difficoltà momentanea o strutturale dell'azienda. È quindi inevitabile che la CIG (cassa integrazione) in busta paga causi un netto peggioramento dell'assumibilità delle richieste di prestito con Cessione del Quinto da parte dei lavoratori che la subiscono perché la Compagnia di Assicurazione che deve garantire il rischio impiego valuterà maggiormente a rischio di licenziamento i dipendenti dell'azienda.

Attualmente i finanziamenti con Cessione del Quinto vengono normalmente concessi solo se si tratta di Cassa integrazione Ordinaria e solo se le ore interessate nell'arco del mese non non sono molte.

Inutile quindi presentare richiesta se le ore sono numerose o se la procedura è di Cassa Integrazione Straordinaria.


Cassa integrazione: la rata di cessione viene pagata?

Una domanda che ci viene posta frequentemente sul Forum è questa: "ho una cessione del quinto in corso e l'azienda ha attivato una procedura di Cassa Integrazione. La rata continuerà a essermi addebitata? Posso chiedere una riduzione della stessa visto che lo stipendio diminuirà?"

Come abbiamo già visto prima, in presenza di CIG la busta paga viene ricevuta normalmente dal lavoratore e lo stipendio delle ore interessate viene ridotto a circa l'80%.

Essendoci ancora una normale busta paga le trattenute di Cessione del Quinto o Delega preesistenti continuano a essere versate regolarmente dall'Azienda.

Anche la rata addebitata si mantiene uguale perché la normativa prevede la possibilità di richiedere una riduzione della rata solo se il livello stipendiale si riduce di oltre il 30%. Trattandosi, in caso di CIG, di una riduzione massima del 20% allora non è possibile richiedere la riduzione della rata e il conseguente ricalcolo del piano di ammortamento.


Cassa integrazione ordinaria, cassa integrazione straordinaria, solidarietà. Di che cosa si tratta?

La cassa integrazione rientra nel sistema degli ammortizzatori sociali ossia di quel complesso di strumenti finalizzati ad offrire un sostegno economico ai lavoratori dipendenti di aziende in difficoltà e a favorire l'uscita dell'azienda dalla congiuntura negativa.

La Cassa Integrazione è una prestazione erogata dall'INPS con lo scopo di integrare o sostituire il costo dei lavoratori che sono stati sospesi dal lavoro a causa di determinati eventi legati a una crisi aziendale.


Di quanto si riduce lo stipendio?

Durante i periodi di Cassa Integrazione la quota di retribuzione delle ore interessate si riduce all'80% (invece di € 100 di stipendio se ne percepiscono solamente € 80). Per fare un esempio: se un lavoratore ha una busta paga normale di € 1000 e viene posto in Cassa Integrazione per la metà del mese allora percepirà il regolare stipendio per le ore lavorate (€ 500) e lo stipendio ridotto all'80% (€ 400) per le ore di Cassa.

Solitamente la quota CIG viene inserita in busta paga (quindi il Datore di Lavoro la anticipa al dipendente e poi se la fa rimborsare dall'INPS attraverso il sistema dei conguagli fiscali). In pochi casi invece la CIG arriva direttamente dall'INPS.

Per il lavoratore la cassa integrazione può essere prevista a zero ore (per un determinato numero di giorni il lavoro viene sospeso completamente) oppure solo per alcune ore durante la giornata lavorativa.


Le diverse tipologie

La Cassa Integrazione può essere di tipo ordinario (CIG o CIGO – Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria) o di tipo Straordinario (CIGS). Capitolo a parte è il Contratto di Solidarietà.


Cassa integrazione ordinaria (CIG)

È la meno grave e non deve quindi creare eccessive ansie al lavoratore a cui viene imposta.

L'azienda ne può fare richiesta in caso di difficoltà temporanea causata, ad esempio, da crisi congiunturale del mercato o da eventi atmosferici. Viene concessa, quindi, solo se si suppone che la crisi sia facilmente risolvibile. Per i casi più gravi, invece, c'è la Cassa Integrazione Straordinaria che esamineremo più avanti.


Cassa integrazione straordinaria (CIGS)

Può durare fino a due anni ed è la procedura di Cassa Integrazione che si applica alle situazioni di crisi aziendale più gravi. È il caso ad esempio di eccedenze strutturali di personale causate da crisi di mercato non risolvibili nel breve periodo oppure da procedure fallimentari.

In alcuni casi la crisi aziendale può essere risolta solo con un ridimensionamento dell'attività e la CIGS permette di prendere tempo permettendo il licenziamento "morbido" di parte del personale. In questi casi la CIGS è seguita spesso dalla procedura di messa in mobilità.


Il contratto di solidarietà

In alternativa alla CIGS la legge permette la procedura di solidarietà. Si tratta di un accordo sindacale aziendale mediante il quale tutti i lavoratori concordano una riduzione dell'orario di lavoro al fine di ridurre il costo del lavoro per l'Azienda mantenendo però il livello occupazionale. Il concetto di base è quindi "lavorare meno per lavorare tutti". Si cerca di evitare in questo modo le procedure di licenziamento individuale o collettivo. L'INPS contribuirà al 60% per le ore di lavoro perse.